Drigo: tre concerti che mi hanno cambiato la vita

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Performance di chitarra classica alle elementari

"Avete appena ascoltato la magia che può scaturire da un pezzo di legno e metallo. Sappiate che oggi, una volta amplificato, questo strumento riempie gli stadi". Lo strumento in questione era una chitarra classica; le parole quelle di un’insegnante di chitarra che chiosava l’esecuzione dell’allieva. Io facevo parte di una delle tre classi invitate a questo mini concerto nella palestra della mia scuola elementare. Fu un imprinting profondo. Ero solo un bambino, eppure sentii il bisogno di avere subito quel giocattolo. Imparare a suonare la chitarra divenne il mio obiettivo. Oggi è il mio lavoro. E se è avvenuto ciò è anche grazie a questo piccolo concerto.

 

Inti-Illimani, Piazza Grande di Arezzo

Pochi anni dopo la folgorazione per la chitarra classica, questa volta il ringraziamento va direttamente a mio padre. Mi portò nella Piazza Grande di Arezzo in occasione del concerto degli Inti-Illimani. Era circa il 1978, anni caldi dato che la gente era molto coinvolta nelle tematiche politico-sociali. Si viveva un fermento che poteva avvertire anche un bambino come me. Avevo circa otto o nove anni. Questo concerto mi dette una scossa aggiuntiva: capii quanto possa essere importante la musica a livello di aggregazione, convogliare le energie della gente in modo positivo. Mio padre era un comunista romantico, e mi ha trasmesso la sua filosofia di vita.

 

Festival di Glastonbury

Parliamo di un luogo di culto per gli inglesi, leggendario. Si svolge tra le colline che un tempo ospitavano Camelot, un mondo in cui confluiscono energie particolari. Due anni fa ho vissuto la quattro giorni di questo Festival, e qualcosa di questa energia ti arriva per forza. Mediamente si parla di 200 mila persone che emigrano per saggiare il meglio della musica contemporanea. Tutto in un clima pacifico e sereno: anziani, adulti, bambini, non ci sono vincoli. Da un palco all’altro si scoprono le nuove proposte con una tranquillità che non ha nulla a che vedere con il business che caratterizza il mercato discografico. Gli incassi vengono devoluti in beneficenza. Più che gli artisti mi ha colpito l’organizzatore: una persona che dà molto per gli altri.

mar, 7 ago 2012 - articolo di Luca Cacciatore

Tag: Live  Negrita

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