FUN.: nuovo singolo e live in Italia
In radio arriva Some Nights, la band sarà all'Alcatraz di Milano il 18 ottobre
È bastato uno spot di 20 secondi durante il Superbowl americano per catapultare tre ragazzi del New Jersey ai vertici di Billboard e delle classifiche mondiali. Si chiamano FUN. — con il punto — e sono autori del tormentone dellanno, We Are Young. Abbiamo incontrato a Milano i due leader, Nate Ruess e Jack Antonoff, che hanno presentato lalbum Some Nights e la loro unica data italiana, il prossimo 18 ottobre, allAlcatraz.
Perché vi chiamate Divertimento?
Cercavamo un nome che potesse racchiudere il concetto della band. Allinizio ci siamo detti che non si poteva sintetizzare tutto in una sola parola, ma questo è un nome emotivo, che simboleggia bene la pazzia dei nostri live.
Siete freschi di successo, ma sulla scena da molto.
Già, è da dodici anni che suoniamo e siamo tutti sulla trentina. Quindi ci conosciamo da quando eravamo davvero molto giovani e le cose non sono poi così cambiate. Abbiamo girato e rigirato i circuiti indie americani e quel pubblico non ci ha abbandonati. Siamo ancora legati alle nostre origini e in parte viviamo ancora con i nostri genitori. Nessuno può rimpiazzare i tuoi vicini di casa o la cena della mamma!
Ma come, siete gli artisti più venduti dAmerica e vivete con i vostri genitori?
Al momento sì. La gente in America vuole che in caso di successo tu faccia la star, infatti pochi credono che siamo seri quando parliamo delle nostre famiglie.
Vi considerate una party band?
Non fraintendere i nostri titoli, non vogliamo essere intesi come selvaggi casinisti. Da noi se dici party band si pensa subito alle droghe e agli eccessi, ma nessuno di noi fa cose del genere. La nostra è una musica di divertimento, questo è vero, ma andiamo oltre. Nel disco ci sono anche considerazioni personali ed emozionali sulle cose che ci circondano.
Il primo album risale al 2009, perché secondo voi siete esplosi solo ora?
Le canzoni sono migliori, la differenza è molto evidente. Al primo disco ti trovi come allo sbocciare di una nuova relazione, volevamo essere memorabili, impressionarci a vicenda. In molti hanno riconosciuto in noi degli elementi dei Queen. Ma questo accostamento per Some Nights è superato: ci sono meno archi e più sintetizzatori nei nuovi pezzi.
Nel singolo We Are Young cè la partecipazione di Janelle Monáe, comè nata la collaborazione?
Questa volta abbiamo deciso di lasciarci andare a dei momenti hip hop, visto che abbiamo lavorato con il team di Kanye West. Janelle ci ha dato un tocco urban inconfondibile. A volte i sogni si avverano: lei è giovane, ma noi eravamo suoi grandi fan già prima di conoscerla.
Un singolo che vende 5 milioni di copie è una rarità di questi tempi.
La canzone piaceva molto già a chi ci seguiva prima di Natale, ha avuto una lunga vita. Poi il cast di Glee lha inserita in un episodio della serie, sperimentando per la prima volta la cover di un pezzo praticamente sconosciuto, e il grande pubblico lha apprezzata. Quello di Glee è stato un cambio di strategia, sono stati coraggiosi e noi gli siamo molto riconoscenti per la scelta!
Poi è arrivato uno spot per auto. Avete detto subito di sì?
Se ce lavessero chiesto qualche anno fa, quando eravamo ancora immersi nel concetto di indie band, forse avremmo rifiutato! Abbiamo visto lo spot e ci è sembrato geniale, così ce lo siamo subito immaginati con la nostra musica. Poi è andato in diretta al Superbowl, per soli 20 secondi, e nonostante quella sera ci fossero artisti con molto più tempo a disposizione per farsi ascoltare, la nostra canzone è stata quella che è rimasta più in mente.
Cosa pensate di questa svolta?
Che le cose succedono davvero per caso. Abbiamo suonato senza sosta per anni senza ottenere grandi consensi. Abbiamo fatto anche tour di supporto in Inghilterra davanti a ottomila paganti e a fine spettacolo vendevamo tre CD! Poi, da quello spot di febbraio, il mondo che ci sembrava così immenso è diventato piccolissimo.
mar, 19 giu 2012
- articolo di Christian D'Antonio
Commenti
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erika21 giugno 2012, 13:31Guardando il video del Super Bowl di cui parlate (se non erro, questo: www.youtube.com/watch?v=iuvoSw1TiJ8), si nota che, nonostante la canzone prescelta sia appunto quella dei FUN., quelli che si vedono in vari punti del video sono gli OK GO – che appaiono in spezzoni di un videoclip realizzato in collaborazione con la stessa casa automobilistica (la canzone era Needing/Getting, il clip è questo: www.youtube.com/watch?v=MejbOFk7H6c). Per caso avete chiesto ai FUN. se non trovavano un po' curiosa la convivenza tra la loro canzone e la faccia di un'altra band?? Magari i FUN. e gli OK GO sono amici?! Per altro, viene da pensare che la stessa casa automobilistica abbia fatto messo l’accento più sugli OK GO che sui FUN., almeno a giudicare dal teaser che penso sia anche lui passato al Super Bowl (vedere qui: www.youtube.com/watch?v=Y_wPXqjjVsI).
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Freequency21 giugno 2012, 14:45ciao Erika! Che occhio! (e orecchio..) In pratica il primo promo del SB e' un collage di tutti gli spot con stunt-man dell'auto, e gli OK GO! sono stati certificati come 100% stunt ufficiali! Ma la colonna sonora dello spot riassuntivo e' appunto dei Fun., una scelta successiva, prettamente musicale e di soundtrack. La tua domanda era curiosa e molto azzeccata in effetti, la prossima volta ti vogliamo come consulente all'intervista!!! Ciao :)
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