Selah Sue: tutta soul, Belgio e famiglia

Dal vivo in Italia il 21 e 22 ottobre, a Roma e Milano

Fortuna ha voluto che la scoprissimo dal vivo, direttamente on stage, al Festival Europavox a maggio. Che sorpresa. Ventidue anni e i piedi ben piantati nella terra del Belgio, Selah Sue ha da poco debuttato con un album tutto suo, omonimo, ha aperto un concerto per Prince, ha duettato con Cee Loo Green nel brano Please. Ma prima ancora di tutto questo possiamo assicurare che Selah vive soprattutto sul palco, lo consuma con esperienza e graffia con una voce splendida,  padroneggiando benissimo le diverse anime soul, reggae, acustica e hip-hop. Un talento destinato a fare strada.

 

Origini ed evoluzione

Nessuno in famiglia ha mai avuto a che fare con la musica. Io la sentivo sempre, sin da piccola, avevo buon orecchio ma non una bella voce. Poi a 14 anni ho scoperto cose come Erykah Badu, Damien Marley, il reggae, i Fugees, l'hip-hop e ne sono stata conquistata. Nel mio primo album ci sono finite tutte queste influenze, ma penso che rappresenti solo una minima parte di quello che ho da far sentire: per esempio adesso mi piace molto l'elettronica, o il grande lavoro che sta facendo James Blake.

 

Da internet al successo

Mi chiamavano ai festival esclusivamente grazie al mio MySpace, che ha avuto molto successo, e di lì ho trascorso un paio di anni a suonare in giro per il Belgio senza avere ancora pubblicato un album. Solo io e la chitarra. Questo infatti ha un po' spiazzato i fan quando poi sono uscita con un disco così ben prodotto e ricco di diversi sound.

 

Copertina

Ho dovuto combattere parecchio per la copertina dell'album (la stessa foto dell'articolo, ndr), e insistere per questa foto in bianco e nero. Mi piace per quello che rappresenta, per i contrasti, per le parti oscure che ci sono dentro l'album e di cui ho preso coscienza mentre scrivevo queste canzoni, quando ancora non avevo imparato a guardare anche i grigi della vita.

 

Cee Lo Green

Volevo un featuring di prestigio e ho tentato con Cee Lo Green, che penso abbia una delle voci soul più belle. Mi ha offerto un suo brano a scelta tra quelli che non avrebbe usato sul suo album. Mi è piaciuto Please, ho inciso la mia parte, gliel'ho rispedita e gli è piaciuta così tanto che l'ha inserita anche lui sul suo disco.

 

Prince

Ho saputo di dovergli fare da supporto solo un paio d'ore prima del concerto. Ho corso, ho suonato le mie cose e dopo il suo live la moglie mi ha chiamato nel backstage per dirmi che lui voleva conoscermi. Sembra davvero un Buddah, o qualcosa di simile. Aveva seguito il mio show, ha addirittura chiesto al fonico di alzarmi il volume della voce! Mi ha dato molti consigli ed è stato gentilissimo.  

 

Il Belgio

La scena musicale da noi è molto divisa tra la parte francese e quella fiamminga. Io sono tra i pochi artisti seguiti da ambedue le parti, anche se i fiamminghi preferiscono il rock e il dubstep, mentre il soul e l'hip-hop non sono molto amati.

 

Casa e famiglia

Ho comprato casa in un piccolo centro del Belgio, Linden, che ho scoperto di recente ed è molto bello. Voglio stare vicino alla mia famiglia, a cui tengo molto. I miei genitori mi sostengono, ma badano innanzitutto alla mia felicità, sono una con i piedi molto per terra soprattutto grazie a loro. Poi c'è mia sorella che ha appena avuto un bimbo e me lo voglio godere tutto il tempo che posso.

 

 

foto copyright JB Mondino

dom, 7 ago 2011 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: selah sue

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