Christopher Walken: Il cacciatore, il ballerino e tutto il resto

Icona multiforme e attore di vero culto per molte generazioni di cinefili. Christopher Walken ha incontrato il pubblico per l'ennesima, prestigiosa tappa di Viaggio nel cinema americano, format della Fondazione Cinema per Roma a cura di Antonio Monda e Mario Sesti (prossima fermata il 23 maggio, con William Friedkin, sempre all'Auditorium Parco della Musica). Gli aneddoti e l'ironia di una viva voce d'eccezione compongono una carrellata d'autore su grandi film e grandi registi.

 

SIDNEY LUMET Un gigante. La gente forse a volte dimentica quanti e quali grandi film ha realizzato nella sua carriera. Gli sarò sempre legato perché mi ha dato uno dei miei primi lavori, Rapina record a New York (1971).

 

ARTHUR PENN Non abbiamo mai collaborato, ma è stato uno dei miei grandi insegnanti all'Actors Studio, dove si alternava a Elia Kazan e Al Pacino.

 

WOODY ALLEN Ci ho lavorato due volte, ma posso dire che non abbiamo mai parlato! Quando feci il provino per Io & Annie se ne stava nascosto in un angolino e neanche lo vidi. Solo una volta ho osato fargli una domanda sul mio costume di scena, e mi ha risposto "ho tutto qui in mente". Basta.

 

MARTIN SCORSESE Mi piacerebbe molto lavorarci. L'ultima tentazione di Cristo è stato un film difficile, che ha tentato di fare una mezza dozzina di volte per 20 anni. Una di quelle volte ero a bordo. Sono stato a casa sua, abbiamo parlato molto, mi ha mostrato i quadri di Giotto che ama tanto, poi purtroppo il progetto è stato cancellato. Si è fatto solo 10 anni dopo, ma con Willem Dafoe.

 

PULP FICTION Stavo lavorando a un altro film, ma avevo già la sceneggiatura di Pulp Fiction, qualcosa di enorme e dettagliatissimo dove Tarantino descriveva praticamente tutto. Per cui per mesi ho speso un'ora al giorno per ripetere le otto pagine del monologo sull'orologio, e tutte le volte, arrivato all'ultima frase, scoppiavo a ridere! Quando girammo la scena era l'ultimo giorno di lavorazione del film. Quasi tutti erano tornati a casa, in pratica c'eravamo io, Tarantino e un cameraman.

 

SPIKE JONZE Mi ha voluto lui per il videoclip di Weapon of Choice, conoscendo tutti i miei trascorsi nel musical. Sono stato ballerino prima di essere attore. Anche mia moglie l'ho conosciuta sul palco facendo West Side Story, io interpretavo Riff e lei Graziella, la sua ragazza. All'inizio, è vero, chiedevo sempre di inserire qualche scena di ballo nei miei film, poi quando nelle recensioni ho cominciato a leggere "Christopher Walken balla senza motivo" ho smesso.

 

IL CACCIATORE Abbiamo girato per cinque mesi, tra Cleveland, Pittsburgh, le Cascade Mountains nello stato di Washington e la Thailandia. Per me era un sogno ritrovarmi a recitare con Robert De Niro, John Cazale e Meryl Streep. E avete presente il Vietcong che ci prende a schiaffi durante la scena della roulette russa? Nella vita era un avvocato di Bangkok, simpaticissimo, una persona squisita!

 

ROSELAND Tra i miei primi film, con un altro grande regista come James Ivory. Interpretavo proprio un ballerino e non c'erano molti soldi, per cui mi gratificarono regalandomi i costumi di scena.

 

KING OF NEW YORK Quando arrivai sul set vidi un brutto tipo, davvero pericoloso. Chiesi ad Abel Ferrara, il regista, di non lasciarmi mai da solo con lui, perché avevo paura. Era Laurence Fishburn. L'ho rincontrato per strada l'anno dopo, era in giacca e cravatta e sembrava un dottore, anche la voce era diversa. Lui è uno di quegli attori che si trasforma completamente nel suo personaggio.

 

ABEL FERRARA Con lui ho fatto 4-5 film. E' incredibile perché se vai a casa sua di sicuro ti dice "facciamo un film". E dov'è lo script? "Non ce n'è bisogno, qualcosa ci inventiamo!". E infatti così è.

 

TIM BURTON Altra mente favolosa. Quando lessi il copione di Sleepy Hollow però gli dissi che non ero disposto a girare scene pericolose, come lanciarmi dagli aerei o andare in moto, e neanche a cavallo. Così quando arrivai sul set vidi che mi avevano preparato un cavallo meccanico, già usato per Elizabeth Taylor in Gran Premio.

 

BRAINSTORM Fu un film interessante per tanti motivi, rimasto praticamente incompiuto per la prematura scomparsa di Natalie Wood. Ma già da prima il processo di lavorazione era completamente diverso dal solito: la sceneggiatura evolveva mentre eravamo sul set, veniva riscritta di continuo, per cui non sapevamo mai cosa aspettarci dalla scena successiva.

 

CASTING I grandi registi come Spielberg, Michael Cimino, Lumet, possono essere molto diversi fra loro, ma hanno una cosa in comune: la cura e il fiuto con cui scelgono il cast. Se ti assegnano un ruolo sai già che farai bene, perché nella scelta dell'attore giusto per la parte giusta non sbagliano mai.

 

RIVEDERE SE STESSI In America ho il satellite con una cinquantina di canali che trasmettono solo film. Appena mi sveglio la mattina la prima cosa che faccio è controllare se ce n'è uno dei miei. Poi non lo guardo, ma fa comunque piacere. 

mar, 19 apr 2011 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: Movies  film

Commenti

  • Benny
    Benny
    20 aprile 2011, 10:55
    che grandissimo attore... Unico nel suo genere... che non c'e'! Perche' ha saputo fare veramente tutto senza farsi notare troppo ma lasciando segni indelebili... camaleonte!

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