Cristicchi: l'estate triplicata

Mesi caldi e di superlavoro per il cantautore romano: il tour rock, il teatro e il coro dei minatori di Santa Fiora

Tanta fatica ma anche tanta soddisfazione. Non ultima, il premio Mogol — ex aequo con Edoardo Bennato — vinto grazie al testo del brano L'ultimo valzer. Simone Cristicchi cavalca l'onda dell'ultimo album, Grand Hotel Cristicchi, buttandosi anche nel rock, con un tour pensato apposta, senza rinunciare però alle recenti passioni per le storie, da raccontare accompagnato da un coro di minatori, o da solo in teatro.

 

Un'estate in giro con tre spettacoli diversi e un calendario fittissimo: non temi uno sdoppiamento, "striplicamento" di personalità?

Per fortuna riesco ancora a "switchare" il cervello tra uno spettacolo e l'altro. Il più impegnativo, per un fatto mnemonico, resta sempre il monologo teatrale — Li romani in Russia — che dura un'ora e dieci: le canzoni a confronto sono diventate uno scherzo!

 

Il tour in formazione rock è però la vera novità...

Che nasce per far ascoltare le mie vecchie canzoni riarrangiate, alcune stravolte, con la voglia di divertirsi e scatenarsi. Mi piace che il pubblico le possa riscoprire cambiate, riconoscerle comunque, e magari trovarle anche migliori di com'erano su disco.

 

Teatro, coro e rock: c'è qualche comunicazione tra queste tre dimensioni?

Sì. Li romani in Russia e il coro dei minatori sono accomunati da un discorso sul recupero della nostra memoria: da una parte in teatro racconto la campagna di Russia del '41-'43 — con le parole del poeta romano Elia Marcelli -, con il coro ovviamente cantiamo vecchie storie sul lavoro in miniera. A livello di canzoni trovo che il monologo teatrale leghi molto bene anche con un brano come Meno male, che parla proprio di malainformazione, la stessa che c'era ai tempi del fascimo e della censura. Venivano controllate le lettere dal fronte, ma anche i media. C'era per esempio un solo modello di radio, Radio Balilla, che potevano comprare anche le famiglie meno abbienti, che trasmetteva una sola stazione! Un elemento simbolo che ho voluto anche nella mia scenografia teatrale.

 

Meno male: al di là delle polemiche sanremesi, su alcuni blog proseguono anche le polemiche per una frase di papa Wojtyla inserita nel testo.

Già. Ma tanti se la sono presa per il solo fatto di aver citato il papa, senza capire che era un omaggio, non una provocazione. Quando disse "Se sbalio mi corrigerete" si presentò con umiltà, e già un papa che ammette di poter essere corretto mi sta simpatico. Sarebbe bello farne uno slogan anche per i nostri politici, ma mi pare invece che la loro tendenza, in caso di errori, sia quella di nasconderli con le "Armi di Distrazione di Massa", come le chiama Marco Travaglio. Prendi l'Aquila, trasformata in un gran successo del governo quando invece i fatti — che conosco molto bene essendoci stato spesso — sono ben diversi.

 

Vero che l'esperienza con il coro dei minatori diventerà un film?

Sì, Santa Fiora Social Club! Uscirà l'anno prossimo, in aprile. Racconterà l'avventura e lo stupore di questi minatori, di cui sono stato spettatore privilegiato, che da un paese di duemila anime si sono ritrovati sui palchi de La Notte della Taranta, Sanremo e del Primo Maggio, con tanti passaggi musicali, certo, ma soprattutto tanto backstage e vissuto.

 

::: 3 spettacoli indimenticabili per il Cristicchi spettatore :::

 

Vinicio Capossela, Solo Show - L'ultimo spettacolo di Vinicio Capossela è stato veramente incredibile. Abbiamo un'attitudine teatrale anche abbastanza simile, ma "rubare" qualcosa alla sua grandezza è ben difficile: mi sono ritrovato come un bambino per la prima volta al Luna Park, a bocca aperta!

 

Ascanio Celestini - Ho grande passione per il teatro di narrazione di autori come Mario Perrotta o Ascanio Celestini, due grandi del nostro teatro civile. Del secondo mi rimase impresso Radio Clandestina, il suo primo spettacolo che ho visto, che mi ha fatto innamorare di questa forma di racconto.

 

Afterhours - Con Manuel Agnelli e gli altri sono anche diventato amico, abbiamo suonato insieme, e sono sicuramente il gruppo rock italiano che preferisco. Mi ricordo in particolare il tour di Hai paura del buio?, visto nell'ambito di una manifestazione che si chiamava Enzimi, e mai dimenticato.

 

::: tutte le date :::

www.cristicchiblog.net

www.grandhotelcristicchi.com

 

photo credit Angelo Trani

lun, 7 giu 2010 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: Simone Cristicchi  Afterhours  Capossela  Live

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