Soldini, Rohrwacher, Favino: la passione e l'amore ai tempi della crisi

Cosavogliodipiù esce venerdì 30 aprile

I tormenti di due adulteri — lui a casa ha anche due figli, lei avrebbe appena deciso di averne uno con il compagno — sullo sfondo di una Milano non più "da bere", ma che semmai, fra ristrettezze, pendolarismo e difficoltà economiche, fa venire sete. Alba Rohrwacher e Pierfrancesco Favino sono i protagonisti di Cosa voglio di più — o in versione tutto attaccato, un po' sms, Cosavogliodipiù — di Silvio Soldini, già presentato a Berlino, e da venerdì 30 aprile nelle nostre sale in 270 copie.  

 

Titolo "giovane"

Doriana Leondeff (cosceneggiatrice con Angelo Carbone e il regista) — Era il titolo provvisorio durante tutta la lavorazione del film — di solito li chiamiamo col nome della protagonista femmininile — ma andando avanti si è deciso di lasciarlo così, perché piaceva a tutti. Anche se per un film di Soldini potrebbe sembrare un po' giovanilista.

Silvio Soldini - E' un titolo interessante perché a seconda dei momenti del film lo puoi leggere con il punto di domanda, come se fosse "cosa voglio di più?", oppure come un'affermazione, "ecco cosa voglio di più", ed è un po' quello che succede continuamente ai due protagonisti.

Pierfrancesco Favino - Questo titolo lascia anche una strada aperta per il sequel: Ecco cos'era!

 

Crisi economica ed emotiva

Silvio Soldini - Volevo raccontare una storia semplice, di due persone comuni, non ricche, che si innamorano, poi seguire come in un documentario la loro vita, nella verità di ogni attimo. Tutto è nato dal racconto personale di una mia amica impiegata, ne ho parlato con gli sceneggiatori e per la prima volta è stato un episodio di vita reale a far scattare l'idea di un film.

Pierfrancesco Favino - Non è solo l'amore ai tempi della crisi, ma se vogliamo anche la crisi al tempo dell'amore. E' vero che le difficoltà economiche possono condizionare anche una passione extraconiugale come questa — che non è solo roba da copertine e da vip — ma l'abilità del regista secondo me è stata quella di non creare mai un'atmosfera pietistica. Seguendo le difficili vicende di Anna e Domenico non pensi mai "poverini".

 

Nudo

Alba Rohrwacher - Se ci fosse stato imbarazzo per queste scene, il film non si sarebbe fatto. Io mi sono sentita protetta dalla fiducia, dallo sguardo e dalla grazia di Silvio Soldini, non mi sono mai sentita giudicata. Semmai, tutto il resto del lavoro è stato molto faticoso, così coinvolgente che a un certo punto difendevamo i nostri personaggi come se fossimo noi stessi.

Pierfrancesco Favino - Nella parte finale girata in Tunisia, io e Alba abbiamo discusso, in pratica litigato, sul modo in cui andavano dette determinate battute, accusandoci come se stessimo davvero insieme!

 

Personaggi minori

Giuseppe Battiston - La forza di un personaggio come il mio sta tutta nella scrittura del copione. Avere un ruolo che in 40 scene non ha nessuna evoluzione è molto più difficile che essere uno dei protagonisti: non devi mostrare un cambiamento che avviene nel corso della storia illustrata nel film, ma trasmettere la storia nascosta del personaggio, il suo passato, tutto ciò utilizzando unicamente scene di ordinaria quotidianità.

 

Finale

Silvio Soldini - Mi piacciono i film capaci di lasciare allo spettatore delle riflessioni da fare anche una volta uscito dalla sala, perché questo piace a me come spettatore: ripensare a un film anche per giorni. 

 

mar, 27 apr 2010 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: Silvio Soldini  Movies  Alba Rohrwacher  Pierfrancesco Favino

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