Bluvertigo: dentro e fuori dal tempo

Negli anni 90, quando imperversavano la techno e il grunge, furono i primi a rispolverare il glam degli anni 80. Oggi i Bluvertigo sono gli unici ad accostare lelettronica alla sperimentazione e al cantautorato. La band di Monza torna con Storytellers, album e dvd live realizzato nellambito dellomonima trasmissione di Mtv. Dentro cè tutto il meglio della loro produzione da Altre forme di vita a Sono = Sono e Cieli neri rivissuto senza stravolgimenti, ma con un sound attualissimo, tanto che si fatica a datarlo. Una reunion di cui tutti avevamo bisogno, per andare oltre le esternazioni televisive di Morgan a X Factor, per rivalutarli nella giusta dimensione, e poter dire: però, anche in Italia si fa musica intelligente.

 

Lultima grande performance dal vivo lavete fatta come supporter di David Bowie a Lucca nel 2002. Cosa è successo dopo?

Andy, tastiere e sax: In effetti anche lì non eravamo più assieme da qualche tempo. E già quando ci siamo rivisti per quella data eravamo impressionati da come il nostro suono fosse così puro. Tutto il tempo che è passato da allora non è stato frutto di una nostra decisione. Era più un problema della casa discografica e di tempistica per rispettare le uscite soliste dei dischi di Morgan.

Livio Magnini, chitarre: Poi, proprio noi due ci siamo rivisti e abbiamo deciso di rimettere mano al repertorio. Abbiamo iniziato riprendendo Sono = Sono in chiave bossanova. In seguito si sono uniti gli altri due e tutto è ripartito.

 

Nel disco registrato dal vivo i pezzi non sono radicalmente diversi dagli originali.

L: Non volevamo stravolgerli, ma allo stesso tempo volevamo approfondire degli aspetti che cerano già, anche se non erano mai stati sviluppati abbastanza. Parlo di accordi e armonie che ora vengono fuori meglio, mentre non ci siamo fossilizzati su aspetti esecutivi come facevamo prima.

A: Ci sono ovviamente degli upgrade nei testi, perché in I Still Love You Morgan non parla più dei suoi 20 anni, ma dei suoi 30. Poi personalmente cè stata la riscoperta di molte cose che allepoca non avevo capito, come ad esempio Zero, che mi era sempre piaciuta musicalmente, ma di cui non avevo mai apprezzato fino in fondo il testo. Oggi la reputo la canzone manifesto di questa band, cè voluta un po di vecchiaia per apprezzarla totalmente!

 

Andrete in tour in estate e farete in autunno un disco di inediti. Come saranno i Bluvertigo 2008?

A: Abbiamo iniziato la fase di svestizione dei testi, che mi sembra dora in poi saranno meno maniacali e più emozionali. Per me è importante condividere questa direzione con Morgan perché spesso lo supporto vocalmente. Vorrei che la musica fosse più genuina e diretta.

L: Per me la chitarra elettrica resta uno strumento affascinante con cui si può fare ancora molto. Ho fatto delle esperienze ai limiti dellhard rock con i Rezophonic (progetto musicale e benefico di Mario Riso, ndr), ma non mi interessa schitarrare esagerando. Poi quando guardo a cosa succede in Inghilterra, dove dopo una decade tutto quello che la nuova invasion sa inventare è solo unennesima rilettura degli Stooges, resto deluso.

 

Come vi giudicate musicalmente dopo tutti questi anni?

A: Cè stato sempre un impulso rock nelle nostre canzoni, nonostante le varie manipolazioni. Penso a pezzi come Oggi hai parlato troppo. Poi ci sono i video: Altre forme di vita era davvero incredibile, con la rilettura della new wave anche dal punto di vista visivo potrebbe tranquillamente passare per un clip di oggi!

 

Voi vi siete fermati e altri hanno iniziato a fare quello che avevate iniziato, anche allestero.

A: Non vivo questa cosa come una frustrazione. Alcuni hanno ritenuto questo gruppo un bel precedente e personalmente sono eccitato allidea che qualche band possa essere stata assoldata proprio perché i Bluvertigo erano uninfluenza. Solo i dEUS allepoca erano accostabili a noi.

 

Qualcuno vi ha mai detto no?

L: Nel 1997 avevamo ricevuto linteresse di unetichetta giapponese, il loro mercato sembrava ricettivo. La nostra major italiana però laggiù aveva unetichetta in concorrenza con quella che ci aveva contattato. Quindi pensammo: ok, diamo la licenza del disco a chi è interessato. Invece non solo non ce lo permisero, ma alla fine non se ne fece niente. Anche quando vincemmo lMtv Southern Select, qualcosa in Inghilterra si stava muovendo. Ma i discografici italiani che avevano investito su di noi non si sarebbero mai sognati di cederci allestero perdendo gli investimenti.

 

Eppure anche Metallo non metallo fu un album che venne fuori alla distanza.

A: Questo fu merito di Fabrizio Intra, il direttore artistico, che nonostante i primi due singoli non avessero fatto il botto, ci ha dato altre possibilità. Aveva visto quello che gli altri non avevano visto, tantè che quando poi il disco esplose con i singoli successivi anche uno dei nostri manager si trovò a disagio. Gli era scoppiata in mano una bomba e cercò di distanziare la band dal successo. Questa volta cè la volontà di andare oltre confine, magari con canzoni in inglese.

 

Come mai in Storytellers non cè il brano inedito che era previsto?

A: Semplicemente perché non è ancora pronto. Il fatto di aver riunito la band per questo programma di Mtv è di per sé straordinario, perché è stato uno sforzo pazzesco. Il nuovo pezzo ha un andamento molto sexy e speriamo di proporlo dal vivo, anche se le nostre setlist sono random e potrebbe succedere di tutto. Forse la nostra forza è anche nella casualità.

 

In questi anni avete fatto anche molta televisione, individualmente: comè cambiato il rapporto con il mezzo?

A: Posso parlare solo per me e dire che mi sento più a mio agio ora. Quando riguardo le vecchie interviste mi viene un brufolo per ogni parola che dicevo. Ora cerco di essere naturale e goliardico allo stesso tempo, così come sono poi nella vita.

 

Il verso di una vostra canzone diceva: Migliorare e seguire listinto sono in contraddizione. Cosa è meglio oggi per i Bluvertigo?

A: Listinto, non ne possiamo fare a meno.

L: Anche io propendo per listinto, che non può fare altro che migliorare.

ven, 6 giu 2008 - articolo di Christian D'Antonio

Tag: Morgan  Bluvertigo

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