Il meglio di Netflix (fino ad ora), da ottobre in Italia

Daredevil

Quando Netflix incontra l'universo Marvel i risultati sono sorprendenti e poco scontati. Il primogenito del fortunato matrimonio è Daredevil – o Marvel's Daredevil, per esteso – la serie dedicata alle avventure di Matt Murdock (Charlie Cox), avvocato di giorno e supereroe con sensi “aumentati” di notte. Sempre impegnato a combattere il crimine in quel di Hell's Kitchen nonostante la cecità con cui convive fin da bambino. Tra flashback che ne raccontano le origini, atmosfere dark, azione e una serie di comprimari come Vincent D'Onofrio (nei panni dell'antagonista Wilson Fisk), Rosario Dawson (l'infermiera Claire Temple) o Vondie Curtis Hall (il reporter Ben Ulrich), la serie ideata da Drew Goddard – disponibile per l'Italia da ottobre – è il primo esperimento di una serie di capitoli di un progetto più ambizioso: il franchise I Difensori.

 

Unbreakable Kimmy Schmidt

Nella vita bisogna sempre guardare il bicchiere mezzo pieno. Perché quando il leader di un culto religioso, con la scusa di salvarti dalla fine del mondo, ti tiene segregata in un bunker per quindici anni, insieme a tre sorelle-mogli, tornare alla vita è come entrare in un parco giochi. E anche se tutto è complicato, incasinato, pericoloso, nulla può essere più terribile della perdita della propria libertà e dell'inganno. Parola di Kimmy Schmidt (Ellie Kemper), indistruttibile eroina della comedy firmata Tina Fey e Robert Carlock. La quale decide di ignorare il circo mediatico e rifiuta di diventare un caso da divano televisivo, e decide di andare alla scoperta di New York e cominciare a vivere. Tra una serie di personaggi diversamente “ingabbiati” e mille imprevisti, che supera con una positività tanto anacronistica quanto affascinante. 

 

Bloodline

“Per favore non giudicateci. Non siamo gente cattiva, ma abbiamo fatto una cosa brutta”. La rispettabile famiglia Rayburn, proprietaria di una locanda nelle Florida Keys, nasconde segreti oscuri. Che tutti i suoi membri hanno opportunamente dimenticato, sepolto in remoti angoli della memoria e lasciato cancellare dal tempo. Almeno finché il ritorno all'ovile della pecora nera, Denny, in cerca vendetta, non ne fabbrica di nuovi. In bilico sul confine tra giustizia e crimine, tra bene e male, Bloodline – serie creata da Todd A. Kessler, Glenn Kessler e Daniel Zelman – è un articolato e “assolato” noir che gioca con l'ambiguità, con l'etica, con il concetto di morale, con le mille sfumature tra scelta e sacrificio. E, allo stesso tempo, come un grande romanzo americano, indaga i rapporti umani, i legami di sangue e le loro deviazioni.

 

Grace and Frankie

La rivincita della terza età non è sempre una villa arzilla i cui ospiti vengono colti da tardive scariche di adrenalina – probabilmente indotte – e giocano agli adolescenti. La rivincita della terza età, secondo Marta Kaufmann e Howard Morris, è una vita da riprendere in mano dopo un imprevisto terremoto emotivo. Due vite, per la precisione. quelle di Grace e Frankie (Jane Fonda e Lily Tomlin, di nuovo insieme dopo trentacinque anni, quelli trascorsi da Dalle 9 alle 5... orario continuato), nemiche-amiche settantenni la cui tranquilla e rodata routine familiare è distrutta dalla notizia che i rispettivi mariti (Martin Sheen e Sam Waterston) hanno una relazione e hanno deciso di sposarsi. Grace and Frankie è una commedia esilarante ma mai caricaturale, ricca di personaggi sfumati, complessi e multidimensionali e di esistenze che tentano di rifiorire.

 

Narcos

Che fine ha fatto Pedro Pascal, la Vipera Rossa di Dorne di Il trono di spade? Si è “reincarnato” in Javier Pena, agente messicano della DEA che gli Usa spediscono in Colombia per stanare e uccidere Pablo Escobar (Wagner Moura). Approdando sul set di Narcos, la serie di punta di Netflix annunciata per il 2015 e ancora senza una data di “uscita” ufficiale, che promette di scioccare e appassionare. Girata in lingua spagnola, racconta la vita criminale di Escobar e l'epopea del Cartello di Medellin, attenendosi agli eventi storici, spesso più crudeli e cruenti di ogni fantasia noir. E racconta il drammatico e violento conflitto tra il signore della cocaina, con un piano di espansione dei traffici in tutto il mondo, e le forze dell'ordine che cercano di isolarlo e annientarlo. E, possibilmente, di riuscire a distruggere la sua fitta rete di traffici più che illegali.

 

BoJack Horseman 

C'era una volta, in un tempo ormai tanto lontano da poter essere considerato mitologico, cioè gli anni Novanta, BoJack Horseman, creatura antropomorfa metà uomo metà cavallo, protagonista di una notissima sitcom, Horsin' Around, in cui faceva da figura paterna a dei “cuccioli d'uomo”. La sua stagione di gloria si estinse lentamente, tra bicchieri di troppo e arroganza acquisita, ma dopo due decenni, BoJack pretende un lieto fine alla sua favola. E lo fa cercando di essere nuovamente famoso, amato, promettendo scottanti rivelazioni in un memoir, che detta alla ghostwriter Diane Nguyen, tenendo a bada un universo di personaggi dalle richieste incessanti, tutti a “suo carico”. Seguendo la consolidata tradizione della “satira animata”, BoJack Horseman mette alla berlina Hollywood e tutto il panorama umano che gravita intorno alla mecca dell'entertainment.

 

Marseille

Dedicata agli innamorati pazzi e un po' meno pazzi di House Of Cards, Marseille promette di riempire i vuoti tra una stagione e l'altra. Ideata da Dan Franck e prevista per fine 2015, Marseille è la scommessa in lingua francese di Netflix. Una serie ambiziosa e accattivante che, in otto episodi, narra le vicende di Robert Taro, da venticinque anni sindaco della più grande città della Francia meridionale e primo porto del Mediterraneo, alle prese con elezioni imminenti e un giovane agguerrito avversario, suo ex delfino. Per sconfiggere il quale ricorrerà a ogni mezzo a sua disposizione. Tra giochi di potere, bracci di ferro, corruzioni, speculazioni, compravendite e il modo diverso (non necessariamente opposto o completamente differente) che hanno le vecchie e nuove generazioni di considerare la politica. 

mer, 22 lug 2015 - articolo di Daniela Liucci

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