Mika: l’uomo che visse due volte

Personaggio carismatico dalle indubbie doti canore, Mika ha saputo gestire con abilità la sua immagine, reinventandosi giudice in due celebri format televisivi che lo hanno catapultato nei salotti europei e ai vertici del gusto popolare. Abbiamo ripassato una carriera da brivido, dunque in chiave hitchcockiana, in occasione del suo ritorno alla musica “vera”, dal 15 giugno, con il nuovo disco No Place In Heaven.

 

Il caso del signor Penniman Jr.

Michael Holbrook Penniman Jr., in arte Mika, è un cantante e cantautore libanese, nato a Beirut il 18 agosto 1983 e cresciuto in Inghilterra. Scoperto in rete grazie a MySpace, da quando nel 2007 si è fatto conoscere in tutto il mondo (dall’Argentina alla Bulgaria) con il singolo Grace Kelly, ha collezionato quattro World Music Award in un colpo solo, un Brit Award e una candidatura al Premio Grammy.

 

Grace Kelly

Nessuno le ha potuto resistere. Dentro e fuori il grande schermo la musa di Hitchcock ha sedotto il suo partner su schermo in quasi tutti i film in cui è comparsa. A nomi come Gary Cooper, Clark Gable, Ray Milland, Bing Crosby e William Holden va aggiunto anche Mika, che scrive Grace Kelly in omaggio alla bionda diva di Hollywood e per togliersi dalla scarpa qualche sassolino con le case discografiche.

 

Il ragazzo che sapeva troppo

Forte del successo di Grace Kelly, Mika pubblica l’EP Songs for Sorrow, una collezione di quattro canzoni e le illustrazioni dei suoi artisti favoriti. Tre mesi più tardi esce l’album The Boy Who Knew Too Much. Per la sua opera seconda Mika sceglie un titolo ispirato a Hitchcock, musicalmente, invece, costruisce il disco partendo da Aerial Pandemonium Ballet di Harry Nilsson.

 

Giovane e innocente

Intervistato nell’ottobre 2007 ci confidò che sin da piccolo aveva visto la musica come un lavoro: “Avevo tredici anni quando mi sono reso conto che nella musica il divertimento rappresentava l’1%”. E poi: “Il modo migliore per riuscire a gestire la pressione è circondarti di persone estremamente creative. Perché è vero che può distruggerti, ma può anche aiutarti a tirare fuori il massimo”.

 

Complotto di famiglia

Mika non ha mai nascosto la sua omosessualità, motivo sufficiente per essere rinnegato dalla famiglia in Libano. Ma, senza scomporsi, ha sempre dichiarato che sfrutta la fama per aiutare gli altri a essere fieri di chi sono. “Si tratta di proteggere le persone dalle discriminazioni, di dare a tutti gli stessi strumenti per poter riuscire nella vita, di garantire a tutti la libertà di scelta”.

 

Intrigo internazionale

Nell’aprile 2013 venne annunciato che Mika sarebbe stato il primo giudice internazionale schierato da un talent show italiano. Oltre a partecipare a X Factor Italia è anche giudice della versione francese di The Voice. Al museo Grévin di Parigi gli abiti della statua di cera di Mika inaugurata nel 2010 sono stati cambiati di recente con quelli indossati durante le Blind Audition di The Voice.

 

Nodo alla gola

Parlando del suo nuovo album, No Place In Heaven, Mika ha spiegato che il brano The Last Party è ispirato alla festa che Freddy Mercury diede subito dopo la diagnosi di AIDS. Conosciuto come il re delle canzoni allegre, Mika ha dichiarato che il meglio del pop è nei pezzi felici. Il motto del cantante è: “È molto facile essere depresso, al contrario, è molto difficile essere elegantemente contenti”.

mer, 24 giu 2015 - articolo di Tirza Bonifazi

Commenti

  • mariateresaferre
    mariateresaferre
    25 giugno 2015, 03:39
    Mika è unico nel suo genere geniale e molto sensibile in poche parole un fenomeno

I commenti sono chiusi.

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