Cinque veri criminali finiti in tv

Al Swearengen – Deadwood

Quando alla fine dell'Ottocento gli abitanti del Nuovo Mondo andavano ancora alla conquista del West, non era difficile imbattersi in tipi loschi come Ellis Albert "Al" Swearengen, imprenditore dell'intrattenimento e proprietario del famoso Gem Theater. Il suo personale parco giochi è Deadwood, South Dakota, la città di frontiera che (ufficialmente) non esiste, un punto sulla carta geografica degli USA in cui si ritrovano criminali di ogni sorta – compresi volti noti come Calamity Jane, Wild Billy Hickock, Colorado Charlie – grazie alla presenza di miniere d'oro e di totale assenza di leggi. Se non quelle che Al prova a far seguire a tutti, come un navigato direttore d'orchestra. Le sue gesta, sono raccolte nelle tre stagioni – senza finale – di Deadwood, serie di culto prematuramente cancellata dalla HBO.

 

Walter White – Breaking Bad

Prima che a Walter White si associasse automaticamente il volto occhialuto (e sì, anche le mutande bianche) di Bryan Cranston in Breaking Bad, quel nome ricordava una foto segnaletica sbiadita, pubblicata dalla contea di Tuscaloosa in Alabama. Il ricercato, Walter White, era un ex lavoratore dell'edilizia trasformatosi in un grande alchimista capace di “cucinare” metanfetamina purissima insieme a un socio incaricato della distribuzione del prodotto. Walter, il vero Walter – che Vince Gilligan ha in seguito rimodellato per esigenze narrative – non era un insegnante di chimica, non aveva un cancro ai polmoni e non è riuscito a sfuggire alla legge. Dopo aver perso tutta la sua ricchezza si è rifugiato in una comunità di recupero per tossicodipendenti ed è in attesa di un processo che potrebbe lasciarlo a vita dietro le sbarre.

 

Piper Chapman – Orange Is The New Black

Piper Kerman aveva tutto: una promettente carriera, una famiglia in vista, un fidanzato in procinto di diventare suo marito. Poi il passato si ripresenta a esigere un conto dimenticato. La giusta punizione per aver trasportato una valigia di una vecchia fidanzata, contenente denaro sporco. Il risultato sono quindici mesi di soggiorno forzato nel famoso carcere federale di Danbury, Connecticut. Su quell'esperienza la Kerman scrive un libro, Orange Is The New Black, storia personale ma anche analisi realista e a tratti satirica del sistema carcerario americano. Jenji Kohan (già mente di Weeds), a sua volta, la trasforma in una serie televisiva che dilata e modifica – con più di una “licenza poetica” – la storia di Piper, svincolandola dalla realtà, dopo una prima stagione, per portarla verso altri lidi.

 

Nucky Thompson – Boardwalk Empire

Fidarsi fino a un certo punto delle parole “libero adattamento”. Soprattutto quando gli showrunner insistono nel ricordare a tutti che dalle loro fonti di ispirazione si sono allontanati. Così, per quanto Terence Winter, creatore di Boardwalk Empire, abbia continuato ad affermare l'ovvio per ragioni creative, il suo Enoch Malachi "Nucky" Thompson rimane la trasposizione televisiva di Enoch Lewis "Nucky" Johnson, politico del New Jersey dai “metodi convincenti” e le idee chiarissime. Un uomo definito all'Atlantic City Press, alla sua morte, “un epicureo, appassionato utilizzatore del lusso e di tutte le cose belle della vita”. All'epoca del Proibizionismo Nucky rese la sua Atlantic City un'isola felice di corruzione e distrazione, fornendo alcolici, gioco d'azzardo, prostituzione, traffici illegali. Sempre attento a sfuggire alle “attenzioni” del governo federale.

 

Marie Delphine LaLaurie – American Horror Story: Coven

Ogni epoca ha la sua “socialite”. Un tempo molto lontano, alla fine del diciannovesimo secolo, a New Orleans tutti conoscevano Marie Delphine LaLaurie, donna dell'alta società con tre matrimoni alle spalle (e due mariti deceduti in circostanze misteriose) animatrice di feste memorabili, proprietaria di una sontuosa dimora a tre piani in Royal Street, dotata di alloggi per gli schiavi. Che, un incendio del 1934, mise a nudo: celle, camere di tortura, ceppi, collari di spine, corpi in decomposizione, personale di servizio barbaramente seviziato e ridotto in fin di vita da una serie di macabre e “sperimentali” stravaganze. Un personaggio del genere non poteva non solleticare la fantasia di Ryan Murphy e Brad Falchuk, pronti a “rispolverarlo” per il capitolo tre, Coven, della serie antologica American Horror Story. Senza fare sconti. 

mer, 24 giu 2015

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