Dante Alighieri: oltre la selva oscura

Grazie alla sua Comedìa (o Commedia, o Divina Commedia), Dante Alighieri ha ottenuto l’immortalità nella letteratura mondiale, tanto che si è detto che dopo Omero nessun poeta potesse alzarsi a competere con lui, “salvo Guglielmo Shakespeare”. Ancora oggi, a 750 anni dalla sua nascita (avvenuta tra il maggio e il giugno 1265), Dante continua a essere presente nella cultura pop e, in altre forme, nella vita di tutti i giorni.

 

L’ALTRA FACCIA DELLA MONETA

È già comparso su una banconota da 10.000 lire e su una moneta da 500 lire, ma a breve Dante sarà di nuovo il volto dei 2 euro italiani, in un’edizione speciale che sarà emessa a luglio in una tiratura di 3 milioni e mezzo di esemplari. L’immagine scelta è un particolare del dipinto Allegoria della Divina Commedia di Domenico di Michelino, che si trova nella cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze.

 

UNA CANZONE ALL’INFERNO

Una tra le più belle imprese musicali ispirate alla Divina Commedia porta la firma di Marianne Faithfull e Angelo Badalamenti. Il musicista italoamericano veniva dalla composizione dei soundtrack di Blue Velvet e Twin Peaks quando la cantautrice lo chiamò a produrre l’album A Secret Life, che si apre con un prologo in cui la Faithfull recita le prime terzine dell’Inferno.

 

IL PURGATORIO DANTESCO

Il cinema è pieno di citazioni dantesche. Da Pier Paolo Pasolini a Jean-Luc Godard, in molti hanno attinto dall’immaginario ricreato da Alighieri nella Divina Commedia. Krzysztof Kieslowski aveva iniziato a lavorare su una trilogia ispirata all’opera maestra del poeta. In Seven di David Fincher un serial killer cita i sette peccati capitali mentre i protagonisti discendono rapidamente negli inferi.

 

DANTE E I MANGA

Anche l’Oriente omaggia Dante. Il fumettista giapponese Gō Nagai (Mazinga, Goldrake, Jeeg) è stato mosso dalla divina ispirazione per i manga Mao Dante e Devilman. Due decenni più tardi Nagai pubblica la versione a fumetti di La Divina Commedia prendendo spunto dai disegni dell'incisore francese Gustave Doré, che nell’Ottocento ottenne la fama per aver illustrato l’opera dantesca.

 

L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI DANTE

Opera seminale della letteratura occidentale, la Comedìa ha ispirato tantissimi autori del Novecento come Jorge Luis Borges, secondo il quale era la migliore opera letteraria di tutti i tempi, l’apice delle letterature. Nel 1987 il premio Nobel giapponese Kenzaburō Ōe pubblicò Gli anni della nostalgia, un romanzo impregnato della Commedia dantesca.

 

(RI)LEGGERE DANTE

Che piaccia o meno, se c’è qualcuno che ha fatto leggere Dante agli italiani fuori dalle aule di scuola, questi è Roberto Benigni che ha restituito al grande pubblico la bellezza di “saper dire” la Divina Commedia, non solo recitarla. Dopo il debutto nel 2006, lo spettacolo teatrale Tutto Dante è approdato in tv per poi varcare le frontiere e ottenere successo anche all’estero.

 

SETTEMBRE DANTESCO

Come Jim Morrison a Parigi, anche Dante a Ravenna attira ogni anno centinaia di migliaia di turisti. Secondo i dati ufficiali la tomba del Sommo Poeta ha ricevuto nel 2014 più di 500mila visite. In quella che, come disse il celebre dantista Robert Hollander, è “ufficialmente la seconda città dantesca italiana, ma forse in qualche modo la prima” si celebra anche il Settembre Dantesco.

mer, 27 mag 2015 - articolo di Tirza Bonifazi

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