Revenge, la serie: vendetta ispirata a Dumas
Dal 30 novembre su FoxLife
La vendetta, è arcinoto, è un piatto che va servito freddo. Possibilmente a distanza di decenni, centellinato con lacerante lentezza, glaciale innocenza e precisione da chirurgo. Almeno secondo Emily Thorne (l'attrice Emily VanCamp), angelo vendicatore travestito da giovane rampolla dell'aristocrazia economica americana, in “missione” negli esclusivissimi Hamptons di New York. E' ancora una bambina, e si chiama Amanda Clarke, quando suo padre cade vittima di una macchinazione dei suoi ricchi amici e colleghi. Arrestato e condannato per reati finanziari e terrorismo, morirà senza possibilità di riscatto. Diciassette anni dopo è proprio lei a regalarglielo, con un piano elaborato e ramificato, destinato a mangiare pedina dopo pedina tutti i nemici e arrivare al cuore del male, la potente famiglia Grayson, in particolare la perfida Victoria (Madeleine Stowe). Benvenuti in Revenge (dal 30 novembre su FoxLife), show simbolo della rinascita del grande serial da prima serata di vaga ispirazione vintage. Premessa incoraggiante, trama fitta, intrighi a gogò, gossip, voyeurismo tecnologico, quanto basta a “fidelizzare” lo spettatore. Garantisce Mike Kelley (Swingtown, O.C., Jericho).
Il perdono non abita qui - Sia ben chiaro, Revenge non è una storia sul perdono. Il voice over di Emily avverte tutti. Nessun cedimento, nessuno sconto, il disegno sarà portato a compimento. Con qualche inattesa incognita, come dimostra un pilot ricco di suspense e di salti temporali a ritroso seguiti al ritrovamento di un cadavere sulla spiaggia durante un'esclusiva festa di fidanzamento. Se, per stessa ammissione di Kelley, l'ispirazione generale guarda a Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas, l'analogia finisce per diluirsi progressivamente in una trama che cerca costantemente l'effetto sorpresa. Più che a una novella Edmont Dantès, Emily assomiglia all'ideale pronipote di una Alexis Carrington o una Sue Ellen Ewing, protagoniste delle fastose e patinate soap opera degli anni Ottanta, ricche di sfarzo, affascinante malvagità e zuffe poco signorili.
Piccoli techno guru crescono - Anche i ricchi mutano. Se da un lato Revenge celebra il potere nella sua manifestazione più classica, dall'altra introduce una sua recente variazione. Ecco sbucare Nolan Ross (Gabriel Mann) giovanissimo guru della tech economy, furbo, impietoso, annoiato, impiccione quanto basta, irriducibilmente nerdy-chic, socialmente ricercato ma isolato al punto da credere di poter comprare anche l'amicizia. Qualcuno sta pensando a Mark Zuckerberg?
Vendetta più vendetta - Era la protagonista di uno dei romantic-action movie degli anni Novanta, quel Revenge che spalmava ovunque il sex appeal di un divo lanciatissimo come Kevin Costner. Adesso è la protagonista di un TV show dallo stesso titolo. Che sia un caso o meno, Madeleine Stowe, cinquantatreenne in gran forma, cerca la sua vendetta personale: da tempo lasciata in disparte, dimostra che, con il ruolo giusto, è ancora in grado di stupire.
Top model, top actress? - Ancora i gloriosi Novanta. Sarà che il revival impazza e i creatori di Revenge seguono il trend. Più nota per i chilometri di passerelle calcati e gli scatti patinati, Amber Valletta ha definitivamente messo da parte sfilate, copertine e settimane della moda per reinventarsi come attrice. E, in attesa del ruolo di una vita, la serie di cameo in una serie TV sono un buon allenamento. Algida, elegante, con un perenne sottotono di tristezza mista a insicurezza, la sua Lydia è la pedina perfetta nel grande braccio di ferro tra potere e vendetta.
Miracoli canini - C'è chi dibatte su chi sarà la prossima vittima del piano di Emily Thorne, o quando sarà scoperta la sua identità segreta e chi, invece, cerca la risposta la vero mistero dello show. Come è biologicamente possibile che il cane Sam, lo stesso che fu regalato alla piccola Amanda e lasciato al suo “povero” amico Jack, sia ancora arzillo e scattante? Se la matematica non è un opinione il vivace labrador dovrebbe avere circa 18 anni ed essere andato ben oltre le aspettative medie di vita della sua razza. Miracoli della scienza? Elisir di eterna giovinezza canina? I forum impazzano...
lun, 28 nov 2011
- articolo di Daniela Liucci
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