International Surfing Day: una domenica da leoni
Celebriamo il 20 giugno, la giornata del surf, con tre film e cinque canzoni a tema. Invocando l'estate che non arriva...
È una ricorrenza giovanissima che porta sulle spalle il peso di una sessantina di anni, quelli che approssimativamente si contano dall’esplosione del fenomeno del surf (ma le prime testimonianze risalgono al 1767). Istituito nel 2004 da Surfing Magazine e dalla fondazione Surfrider, l’International Surfing Day non è solo un pretesto per buttarsi con una tavola tra le onde o festeggiare con un barbecue o un falò in spiaggia con gli amici, ma anche per sensibilizzare le coscienze su temi ecologici, organizzando gruppi di pulizia nelle spiagge e ripristino degli habitat marini e costieri. Le celebrazioni avvengono ogni anno tra il 20 e il 21 giugno in onore di uno sport che ha influenzato non solo i giovani di tutto il mondo, ma soprattutto la cultura pop, la musica e il cinema, dando luogo a generi e sottogeneri come il surf rock, il surf pop, il surf movie e i film beach party. Per dirla con le parole di Bodhi, il surfista-rapinatore di Point Break, “il surf è uno stato mentale, dove prima ti perdi e poi ti ritrovi”.
:: FILM ::
The Endless Summer (1966)
È il padre di tutti i documentari sul surf nonché del genere surf movie. Ambientato nella metà degli anni ’60, The Endless Summer racconta il giro intorno al mondo – ripreso dal regista Bruce Brown – di due surfisti californiani all’inseguimento dell’estate e dell’onda perfetta. Della serie, ad avere i soldi e il tempo si potrebbe vivere un’estate senza fine. L’idea sarebbe poi stata messa in pratica dal Bodhi del compianto Patrick Swayze nel film d’azione diretto da Kathryn Bigelow, Point Break.
Un mercoledì da leoni (1978)
Oggi è considerato un cult, ma quando uscì fu un flop in termini di botteghino. John Milius ritrae l’America a cavallo dei ’60 e ’70 attraverso le vite di tre surfisti in un racconto semi-autobiografico. A far rivivere sullo schermo i giorni della sua giovinezza i tre amici Jack, Matt e Leroy interpretati rispettivamente da William Katt, Jan-Michael Vincent e Gary Busey, che nel 1991 avrebbe vestito i panni dell’agente FBI Pappas in Point Break.
Point Break (1991)
“Gli ex presidenti rapinano banche per finanziarsi un’estate senza fine”. L’agente FBI Pappas è il primo a intuire che dietro alle maschere dei rapinatori di banche si nascondano dei surfisti. Keanu Reeves interpreta l’agente sotto copertura Johnny Utah che si guadagna la fiducia del capo banda su una tavola da surf. Anche nella realtà avrebbe imparato a cavalcare le onde per entrare nel ruolo. Anche nella realtà avrebbe continuato a fare surf terminato l’incarico.
:: PLAYLIST ::
Surfaris — Wipeout (1962)
Il titolo fa riferimento a un termine che ha a che fare con le (dolorose) cadute dalla tavola da surf. Il caso vuole che appaia nella colonna sonora di Dirty Dancing, il cui protagonista Patrick Swayze, quattro anni dopo, avrebbe indossato la muta da surfista e la maschera da rapinatore dalle sembianze di Ronald Reagan in Point Break.
The Tornadoes — Bustin’ Surfboards (1962)
È l’unico grande successo dei Tornadoes nonché il primo brano surf strumentale a ottenere il passaggio radiofonico nell’anno in cui uscì. Dopo essere finito nel dimenticatoio, Tarantino lo riportò in auge inserendolo nella colonna sonora di Pulp Fiction.
Beach Boys — Surfin’ USA (1963)
La melodia è presa in prestito da Sweet Little Sixteen di Chuck Berry (nei crediti per la musica), il testo è di Brian Wilson. La comunione del genio dei due artisti avrebbe dato vita all’inno per eccellenza dei surfisti di tutto il mondo.
B-52’s — Rock Lobster (1978)
Sebbene non si faccia riferimento a un film in particolare, Rock Lobster ruota intorno all’immaginario dei cosiddetti film beach party laddove il testo parla di bikini, muscoli, tavole da surf e oli solari. Musicalmente siamo dalle parti del surf rock.
Piotta — La grande onda (2008)
È il personalissimo e alquanto esilarante omaggio a Point Break del rapper romano Tommaso Zanello detto Piotta. Il giro di chitarra pesca a piene mani dal surf rock degli anni ’60 mentre l’ironico video si rifà totalmente (non senza licenza ironica) al film della Bigelow.
lun, 21 giu 2010
- articolo di Tirza Bonifazi Tognazzi
Tag: Piotta Keanu Reeves Patrick Swayze beach boys
Commenti
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solelory21 giugno 2010, 19:36Big Wednesday uno dei film che ha segnato la mia vita....semplicemente meraviglioso!
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