Nancy Sinatra: these boots are made for walking

La figlia di The Voice compie 70 anni: cover e omaggi attraverso la storia

“È un mondo frenetico, pazzo. Un artista non è come un venditore di scarpe che può liberarsi della sua merce. È attaccato a un prodotto: se stesso”. Curioso come Nancy Sinatra, nel parlare dello show business, abbia usato la metafora del venditore di scarpe quando il suo primo grande successo fu These Boots Are Made for Walkin’ (Questi stivali sono fatti per camminare, Ndt). Nel 1966 l’allora ventiseienne Nancy, figlia del più celebre Frank Sinatra, suggellava la collaborazione artistica con Lee Hazlewood con un brano che le avrebbe assicurato un posto tra gli immortali. Nel solo anno di uscita These Boots sarebbe stato pubblicato da tredici artisti, tra i quali lo stesso Hazlewood che lo aveva scritto e le Supremes. A distanza di 44 anni il pezzo continua a risuonare nelle sue innumerevoli versioni. Che sia in tinte metal, pop, rock, punk, country, dance o industrial, in francese, hawaiiano o italiano, è lei che va ringraziata, Nancy Sinatra. Oggi la figlia di The Voice compie 70 anni. Tanti auguri e cento di queste canzoni.

 

L'originale di Nancy

Poco dopo l’uscita di These Boots la Sinatra gira un promo video in cui appare con i capelli cotonati, un mini vestitino e i famosi stivali del titolo. Ad accompagnarla una rosa di ballerine in boots, retro e naïf quanto gli anni che correvano. Curiosità: il titolo è ispirato a una battuta della commedia western I quattro del Texas, dove i quattro del titolo erano Frank Sinatra, Dean Martin, Anita Ekberg e Ursula Andress.

 

La versione francese di Eileen

Nello stesso anno in cui Nancy Sinatra ottiene l’immortalità con il pezzo scritto a quattro mani con Lee Hazlewood, l’americana Eileen (al secolo Eileen Goldsen) si specchia nel successo della più celebre collega con le versioni di These Boots in francese, tedesco e italiano. Si dice che la sua Ces Bottes sont Faites pour Marcher abbia battuto l’originale quanto a utilizzo. [video]

 

La versione italiana di Dalida

Rispetto a Questi stivali sono fatti per camminare di Eileen, Stivaletti rossi di Dalida – con il testo in italiano scritto da Vito Pallavicini – è meno arzigogolata e metricamente più corretta. Uscita nel 1967 all’interno dell’LP Piccolo ragazzo, la versione della cantante francese avrebbe aperto la strada ad altre cover italiane, tra cui quella del 1984 di Adriano Celentano, Bisogna far qualcosa.

 

La versione hawaiiana dei Coconutz

Tratta dalla colonna sonora di Non mi scaricare, He Puki no ka Hehi (la versione di These Boots dei Coconutz di Daniel Ho tradotta da Amy Ku’uleialoha Stillman), è cantata in hawaiiano da Faith Rivera e suona così: “Nau e namu he aloha na’u/Nau e mihi he aloha 'ole/Nau e ʹauana, e hele wale…” [video]

 

These Boots secondo Stanley Kubrick

Nel 1966 Nancy Sinatra vola in Vietnam per esibirsi di fronte alle truppe americane. These Boots Are Made for Walkin’ viene presto adottato dai soldati come inno. Stanley Kubrick non si lascia sfuggire il fatto – che viene ripreso nel documentario premio Oscar The Anderson Platoon (La Section Anderson) del francese Pierre Schoendoerffer – e vent’anni più tardi utilizza il brano per una scena di Full Metal Jacket.

 

La versione country-sexy di Jessica Simpson (feat. Willy Nelson)

Per l’adattamento cinematografico della serie tv Hazzard Jessica Simpson (che nel film di Jay Chandrasekhar interpreta la cugina di Bo e Luke, Daisy Duke) si esibisce in una versione country del brano con un video sexy. L’anno successivo Pink prende in giro la collega con Stupid Girls che tra le varie scenette include una parodia del video della Simpson. [video]

 

La versione-parodia metal dei Megadeth

Se la base musicale è riconoscibile dall’attacco, il testo rivisto dai Megadeth per il loro esordio in lungo, Killing Is My Business... And Business Is Good!, è pieno di parolacce. Nel momento in cui il disco inizia a ottenere successo Lee Hazlewood chiede alla band di eliminare l’offensivo e perverso brano dalla scaletta. [ascolta]

 

La versione “felina” di Antonio Banderas

Parli di stivali e spunta il celebre gatto fiabesco che di recente è tornato in auge al fianco di Shrek nella saga cinematografica tratta dalla favola di William Steig. Doppiato da Antonio Banderas, il Gatto con gli stivali rifà a sua immagine e somiglianza la hit della Sinatra per i contenuti extra del dvd Shrek 2.

 

La versione “pulp” di The Legendary Tigerman feat. Maria De Medeiros

Non poteva che cantarla Maria de Medeiros, una delle protagoniste femminili di Pulp Fiction. La versione “pulp” di These Boots realizzata da The Legendary Tigerman (al secolo Paulo Furtado) è inclusa nell’album Femina che vede il musicista portoghese affiancarsi, tra le altre, ad Asia Argento, Peaches e Cibelle.

 

La versione dei Baustelle

Non una vera e propria cover quanto un omaggio all’autore del brano, Lee Hazlewood, scomparso proprio nel periodo in cui i Baustelle stavano registrando Amen, l’album dal quale è tratta Panico!. “Sono un grandissimo fan di Lee” spiega Francesco Bianconi. “Volevo fare una canzone che lo citasse. Non dimentichiamoci che ha scoperto Elvis trasmettendolo in radio. Mi piace pensare che il rock – e quindi anche i Baustelle – sia nato grazie a Lee Hazlewood”.

mar, 8 giu 2010 - articolo di Tirza Bonifazi Tognazzi

Tag: Dalida  Antonio Banderas  Megadeth  Frank Sinatra  Baustelle

Commenti

  • bamboo
    bamboo
    8 giugno 2010, 23:41
    questo articolo è fichissimo! io consigli anche l'introvabile versione di boy george. grande nancy! auguri!

  • Laura
    Laura
    14 giugno 2010, 15:08
    Lei è una icona e questo articolo è troppo bello!!

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