Sanremo 2010: le pagelle della 60a edizione

Visto che il leitmotiv dell’anno è il consumo di stupefacenti (vedi caso Morgan), in calce ad ogni giudizio la “droga” che (scherzosamente) consigliamo a ciascun artista. Per noi, comunque, l'unica vera e meravigliosa droga resta sempre Sanremo.

Toto Cutugno  Aeroplani

Sgomita, tenta di stemperare la sua verve polemica, parla un linguaggio fatto di una serie sconcertante di luoghi comuni. Toto sta a Sanremo (e a una certa retorica sanremese) come la pancetta alla carbonara. Quest’anno la canzone non riesce a essere riscattata nemmeno da uno scivolone nel puro trash.

Voto: 3

Droga consigliata: lassativo per alleggerire una certa pesantezza.

 

Nino D’Angelo + Maria Nazionale  Jammo jà

Un pezzo che potrebbe appartenere all’ultimo repertorio, quello più sbiadito, della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Peccato, perché il suono della vera world music è passato anche da Napoli e Nino D’Angelo merita lo sdoganamento che sta vivendo.

Voto: 5

Droga consigliata: schiarente per capelli, per ritrovare il caschetto biondo di Nino.

 

Irene Grandi  La cometa di Halley

Canzone scritta con Francesco Bianconi dei Baustelle. Ovvero il solito pezzo dei Baustelle. Lei lo trasforma in una grintosa tirata pop, laddove la band lo avrebbe reso teso e decadente. Impossibile resistere.

Voto: 7

Droga consigliata: struccante per lavare via l’eccesso da dark lady “de noantri”.

 

Fabrizio Moro  Non è una canzone

Personaggio anonimo e innocuo con un pezzo reggae che tenta di impennare sul finale. Lui butta le mani avanti già nel titolo. Lo sappiamo, Fabrizio, no, non è una (gran) canzone. Rimandato a settembre.

Voto: 3

Droga consigliata: quella perfetta per assecondare il ritmo in levare.

 

Irene Fornaciari feat. Nomadi  Il mondo piange

La canzone in crescendo sembra cercare – e trovare – una certa deliziosa ingenuità e leggerezza tipicamente anni Sessanta. Potrebbe essere di Shel Shapiro, ma si sente molto lo zampino di papà Zucchero. Lei sembra davvero autentica.

Voto: 7

Droga consigliata: antiglicemico per gli eccessi di Zucchero.

 

Marco Mengoni  Credimi ancora

Mamma mia quanto sfoggio vocale per una canzone totalmente inutile! Il talento non passa di qui, alla faccia di X Factor, trasmissione vinta proprio da Mengoni. Per favore, evitare accuratamente.

Voto: 3

Droga consigliata: tisana per la voce.

 

Noemi Per tutta la vita

Noemi deve ancora trovare una gran canzone che valorizzi la sua bella voce, qui a Sanremo penalizzata da una overdose di freddezza dovuta sicuramente all’emozione e all’ansia da prestazione.

Voto: 5

Droga consigliata: ansiolitico per stemperare la tensione.

 

Povia  La verità

Pontifica sul bene e sul male. Più che fare musica dovrebbe fondare una religione. Se l’anno scorso diceva la sua sull’omosessualità (Luca era gay), quest’anno si arroga il diritto di parlare di una storia estremamente delicata quale quella di Eluana Englaro. Vergognoso.

Voto: 3

Droga consigliata: “stacalmina”, sostanza sperimentale per abbassare la cresta.

 

Pupo + Emanuele Filiberto + Luca Canonici  Italia amore mio

Più di una volta, durante questa edizione del Festival, Emanuele Filiberto è stato avvistato per le strade di Sanremo mentre faceva jogging con una maglietta vintage, comprata insieme a Keith Richards dei Rolling Stones. Il principe dice di ascoltare solo rock. E allora cos’è questo terrificante pasticcio melodico italiota farcito di luoghi comuni?

Voto: 1

Droga consigliata: buon vino d’annata, perché basti un sorso per capire, senza parole, cos’è l’Italia.

 

Enrico Ruggeri  La notte delle fate

Canzone fin troppo “alla Ruggeri” (a tratti ricorda un po’ Mistero, con cui vinse il Festival 1993). Fa il suo lavoro. La sua figura di bravo cantautore è da qualche anno decisamente appannata.

Voto: 5

Droga consigliata: pillola azzurra per ritirare su le sue doti artistiche.

 

Valerio Scanu  Per tutte le volte che

“Il modo di farmi sembrare il simbolo del male”, dice un verso del testo. Ed è cucito addosso a un personaggio che fa di tutto per essere antipatico e presuntuoso. Lui vorrebbe essere Tiziano Ferro. La canzone, sanremese doc, è bella alla maniera nazional-popolare. Perdonateci, ma nonostante il personaggio, il pezzo ci piace e si fa cantare (ovvero la sua destinazione d’uso). Un solo dubbio: ma come si fa “a far l’amore in tutti i laghi”?

Voto: 7

Droga consigliata: Valeriana contro la superbia.

 

Sonohra  Baby

Look da emo all’amatriciana. Negli anni Ottanta, in America, l’avrebbero chiamato FM Rock. Qui da noi, oggi, invece, non bastano le chitarre a riscattare una melodia alquanto tediosa e un testo banale.

Voto: 3

Droga consigliata: nessuna, già si fanno di lacca per capelli.

 

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ven, 19 feb 2010 - articolo di Mauro Petruzziello

Tag: Sanremo  X Factor  Irene Grandi

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