A scuola di musica con i Bluvertigo

La Red Bull Music Academy ha invitato la band a tenere un workshop a Milano

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Lannuncio parlava chiaro: Una giornata completa con la band milanese per comprendere le dinamiche creative all'interno di un gruppo musicale. E così, grazie alla Red Bull Music Academy, una selezionata e fortunata rosa di 40 aspiranti musicisti ha potuto vedere i Bluvertigo in azione. È successo lo scorso 9 giugno a Milano nello Studio 75, dove Marco Morgan Castoldi e soci si sono messi a disposizione degli organizzatori, ma soprattutto degli studenti, cercando di trovare in ognuno di loro la scintilla e creare oggetti sonori in unatmosfera familiare e collaborativa.

 

A introdurre ai presenti lundicesima edizione della Red Bull Music Academy, spiegandone la cavillosa domanda discrizione, sono stati il giornalista Damir Ivic e il dj Marco Passarani, affiancati da uno degli alunni italiani che, insieme ad altri 59 musicisti provenienti da ogni angolo del pianeta, ha partecipato allo scorso anno accademico. In unatmosfera da destinazione Londra dove dal 7 febbraio al 12 marzo 2010 si svolgerà lormai celebre workshop i ragazzi hanno potuto avere un assaggio di quello che accade durante le due settimane di stage allinsegna della creatività. I musicisti, dj e producer che verranno selezionati da unattenta giuria di addetti ai lavori avranno a loro disposizione studi di registrazione dotati dei più recenti software per poter sperimentare nuovi modi di fare musica unendo il proprio estro alla scena musicale della città ospitante. Prima di Londra, Barcellona, Berlino, Dublino, New York, San Paolo, Cape Town, Roma, Seattle, Melbourne e Toronto hanno ospitato la giovane classe della Red Bull Music Academy che, a differenza del passato, è sempre più indirizzata verso la vera e propria creazione musicale.

 

Per anni la Red Bull Music Academy è stata vista come una scuola per dj, definizione che poteva forse avere un senso per le prime due edizioni, nel 1998 e nel 1999, ma ormai è decisamente superata dai fatti ha spiegato Damir Ivic. LAcademy, che è una vera e propria università della musica dove però i ragazzi selezionati e i professori, cioè musicisti a dir poco illustri legati alla club culture e non, interagiscono orizzontalmente, cioè da pari a pari è sempre più un contesto dove la musica viene trattata a 360 gradi. Chiaro, la radice è quella della club culture; ma la club culture è nata dal funk, dal soul, dal jazz, è sempre più contaminata col rock (e viceversa), si influenza spesso e volentieri col pop più intelligente. Il discrimine insomma non è il genere musicale, ma l'attitudine con cui la musica viene affrontata. Mente aperta, vogliosa di ascoltare, dialogare, confondere le carte, farsi contaminare, superare barriere. In tutto questo i Bluvertigo sono perfetti; molti di questi aspetti sono parte integrante della loro biografia e della loro ragion dessere. E infatti la loro disponibilità ed entusiasmo verso il progetto sono stati super. Per dire, sono stati loro a insistere per trattenersi un giorno in più rispetto al previsto, perché ci tenevano a completare tutta una serie di strade e idee musicali che erano state aperte assieme ai ragazzi che hanno partecipato a questo workshop.

 

Nella due giorni che si è tenuta allo Studio 75, Morgan, Andy, Livio e Sergio hanno formato quattro gruppi di lavoro basandosi sulle conoscenze e sulla naturale inclinazione dei ragazzi verso lo strumento musica. Io mi prendo gli incompresi, quelli che ancora non hanno le idee chiare dice Morgan, quando è il momento di separarsi dagli altri Tu assomigli a Jude Law, sei dei miei!. Nelle piccole sale dello studio di registrazione milanese si inizia a lavorare. Latmosfera è rilassata, fresca, leggera, gli animi degli studenti rasserenati dalla disponibilità dei componenti della band, dalla loro voglia di darsi condividendo nozioni e accorgimenti tecnici. Cè spazio per il gioco, per lapprendimento (ri)creativo, ma soprattutto per la musica.

 

Seduto al piano Morgan chiede se qualcuno abbia visto su YouTube lesibizione di Nina Simone al Montreux Jazz Festival in cui canta Feelings. La suona così dice, iniziando a pigiare le dita sui tasti con furore, imitando la celebre cantante. I ragazzi lo ascoltano con ammirazione, prendono coraggio, si mettono a loro volta agli strumenti e il processo creativo ha inizio. Il risultato finale, al termine del workshop, è stato il conseguimento di quattro differenti motivi ispiratori: il suono, il ritmo, i testi e il rimiscelamento degli elementi sonori. La mia prima intenzione era quella di creare un gruppo ha dichiarato Andy. È stato molto bello, ho cercato di farli ragionare per come mi piace insinuare meccanismi creativi. Abbiamo provato varie tecniche di registrazione e di finto caos. Poi abbiamo ragionato sulla ritmica. Esperimenti giocosi ma che sono andati dritti a creare interazione tra loro. I momenti fondamentali del processo ha concluso Morgan, sono stati quelli di scazzo e di decostruzione. Il nostro attrito è stato importantissimo: dovevamo vivere unassurda utopia per tirar fuori qualcosa di veramente bello.

 

 

***

Per partecipare alle selezioni basta collegarsi al sito www.redbullmusicacademy.com, scaricare e compilare lapposito questionario in inglese e inviarlo, insieme a una foto e un cd con una selezione della propria musica, alla Red Bull Music Academy. Le iscrizioni sono aperte fino al 27 luglio 2009.

 

gio, 25 giu 2009 - articolo di Tirza Bonifazi Tognazzi

Tag: Bluvertigo  Morgan

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