JoyCut @ Europavox 2013

I bolognesi JoyCut hanno rappresentato l'Italia al festival Europavox con un doppio concerto imperniato sul prossimo album, PiecesOfUsWereLeftOnTheGround, in uscita a settembre 2013 per Irma Records. Ecco il loro particolarissimo diario: un'esperienza oltre la musica.

 

JoyCut_23-24.5.2013@Europavox Festival_ Taccuino di un Albero Fantasma_ Clermont-Ferrand_

 

Frammento#1_

È uno di quegli associazionismi inevitabili_

Clermont-Ferrand e Blaise Pascal_

Tuttavia nei primi anni del '900 questa equazione si è consolidata aggiungendo ulteriori termini di valore: Marcel Michelin, industriale noto in tutto il mondo per la sua omonima fabbrica di pneumatici e la sua squadra di Rugby cittadina; oggi fieramente conosciuta col nome di ASM Clermont Auvergne, fino al 2010 campione di Francia in carica_

Ecco_

Come in ogni sviluppo procedurale della Storia, anche questa mirabile cittadina della ragione dell'Alvernia, fra le più antiche di tutta la Francia, continua ad arricchire il suo sistema espressivo_

Aprendosi ai confini dell'avvenire_

Producendo trame significative ed audaci nei mercati emergenti dell'arte_

Tra queste, EuropaVox Festival rappresenta una robusta radice culturale in continuo divenire_

 

È soprattutto per questa ragione che un progetto come il nostro ha sentito quel particolare appagamento [compiacimento] quando si è ritrovato fra i possibili contenuti in programmazione per l'edizione del 2013_

 

Siamo così partiti alla conquista di Clermont, con mire assolutamente diverse da quelle menzionate da Giulio Cesare nel De bello Gallico_

Con un entusiasmo inebriante, a tratti sconvolgente_

Sospinti dalla volontà di condividere il respiro europeo del festival ed offrire, quanto più autenticamente, la nostra intima natura emozionale_

 

Inutile narrare il luminosissimo paesaggio durante il viaggio_

Affrontato con un super Van saturo di energia compulsiva_

Da Bologna, passando per Reggio Emilia fino ad Alessandria Est_

Per poi proseguire verso le Alpi innevate, Frejus, stazioni di servizio sovrabbondanti di scolaretti in gita, avanscoperte edibili, eccessivi e continui dazi autostradali, Saint-Étienne e finalmente la nostra Clermont-Giallo-Blue-Ferrand_

 

Frammento#2_

Avremmo suonato al Palais Des Glaces; una struttura circolare, storica e fiabesca, disegnata dall'abbraccio di legno, specchi e giochi di luce filtrante_

 

Frammento#3_

L'approccio al live è stato impetuoso_

Battezzati placidamente dalla pioggia ci siamo ritrovati di fronte a un pubblico vibrante e numerosissimo_

La lunga introduzione ci ha permesso di scorgere negli occhi degli amici avventori quella curiosità degli eventi lungamente attesi, quella predisposizione tutta europea all'essere intrepidamente meravigliati_

Una volta attaccato, ci siamo inoltrati nell'abisso elettronico e fluido delle nuovissime tracce_

Le lancette hanno volteggiato per cinquanta minuti, ininterrottamente_

 

Frammento#4_

Lavoriamo ultimamente così, tutti in sincrono, indossando cuffioni di altri tempi_

Eseguendo il nostro racconto, dai larghi tessuti strumentali, tutto d'un fiato_

 

Presentare il nuovo Album, dal vivo, per la prima volta in Europa, a Clermont, nell'ambìto cartellone di EuropaVox Festival, segna una traccia determinante ed indelebile nella nostra Tabula Incisa_

 

Nella maniera in cui l'abbiamo fatto poi, con un super Team, una super Band,

[Andrea dei Julie's Haircut, Bonito dei Low Frequency Club, Katia di Estragon, Roberta degli Afterhours, Rudy Driver Galattico, Gael (NewGlads/Smokkid) pilastro dei JoyCut e l'imperatore Costantino] non ha prezzo_

 

Frammento#5_

Abbiamo replicato più tardi sul palco della FAC'tory_

Spazio interessante, frequentatissimo, gestito dall'Università_

Avendo modo, fra un set e l'altro, di tuffarci nel Festival di cartello:

seguendo una buona parte dell'esibizione di Miles Kane;

ed il giorno successivo rubando squarci di apocalisse dal soundcheck di Vitalic Vtlzr_

 

C'è da rammaricarsi per non aver potuto assistere all'intera programmazione, allo stesso tempo però bisogna riconoscere quanto EuropaVox, pur soffrendo quest'anno la concomitanza con il Primavera Sound, abbia raggiunto livelli organizzativi di grande caratura_

 

Immaginare 6 Venues congiunte, in continua attività, in uno spazio a misura d'uomo, dal sapore di Villaggio Olimpico, fra verde, camminatoi ed architetture polifunzionali, procedere e filare senza alcun impaccio è a dir poco dimostrazione di efficienza straordinaria_

 

Deve essere questione di genere e specie_

O acquisizione di caratteri ereditari_

Deve essere questione di esercizi e di equilibrio_

Come teorizzare sulla pressione e sul vuoto_

Deve essere questione di sentimento rivoluzionario_

O puro spirito razionalista_

Sarà certamente vero che mettere insieme le cose è operazione complessa_

Come addizionare e sottrarre tenendo conto del riporto_

Ma forse non è un caso che proprio qui, il giovanissimo Blaise diede avvio ad una nuova era_

Avanguardia della tecnologia e del computazionismo_

La sua famosa Pascalina ha permesso l'evoluzione dei modernissimi calcolatori elettronici_

Oggi EuropaVox consente alle realtà europee più interessate di potersi finalmente commisurare_

Ampliando i propri panorami di intensità artistica e raccogliendo il sapore di ciò che sempre meno vagamente assomiglia al futuro_

gio, 20 giu 2013 - articolo di

Tag: Europavox

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