Lianne Spiderbaby copia: la ragazza di Tarantino ispirata dal maestro

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Quando a scuola ci si passava la traduzione di greco o latino, la raccomandazione sottovoce era sempre quella: “mi raccomando, cambia le parole”. Magari poi qualcuno capiva lo stesso che quel fogliaccio ricopiato alla velocità della luce non era farina del sacco del pluriripetente, ma almeno non poteva risalire alla fonte.

 

A Lianne Spiderbaby le versioni di greco non le hanno mai passate (o insomma, quel che si passa ai compiti in classe in America), perché per sfida, per menefreghismo, per faccia tosta, per stupidità, non si è mai presa la briga di cambiare le parole.

 

Chi è: il vero nome è Lianne MacDougall. Cosa fa: blogger affermata in campo horror e altro cinema di genere, anche qualche apparizione in veste di attrice. Cosa fa davvero: vita mondana, cerimonie degli Oscar e altre occasioni in lustrini al fianco di Quentin Tarantino, di cui da un po' di tempo è la ragazza. Cosa fa di nascosto (fino a poco tempo fa): la plagiatrice seriale. Come un killer dei film che tanto ama, e in effetti il delitto c'è tutto, peccato (per lei) che non sia perfetto.

 

Come prima cosa mi leggo una sua ottima recensione di Suspiria di Dario Argento: osservazioni acute, ricostruzioni di stile, storia del cinema... ma è tutta copiata. Con un patchwork, un mashup, un taglia e cuci, un copia-incolla degni del maestro, cioè del boyfriend, che ha fatto del citazionismo cinematografico una vera arte. Ma le scene degli spaghetti western che ami, dei film di Castellari, dei grindhouse, le devi rigirare, reinterpretare, aggiornare, devi farle tue aggiungendo una cifra personale. E infatti sei, o diventi, Tarantino.

 

Lianne no. Copia integrale, proprio Control+C e Control+V: tre o quattro pezzi fusi insieme, anche da testate molto molto famose, o da altri blogger che come te cercano di farsi un nome su internet (ma senza copiare), e la recensione è fatta. Ma se su internet non cambi le parole, a maggior ragione la “professoressa” ti becca. L'allarme viene proprio da un blog, Impossible Funky, e la valanga diventa inarrestabile. Altri autori scrutano le recensioni della Spiderbaby e si ritrovano anche loro copiati. Decine e decine di plagi. Bella figurella.

 

Come prima “contromisura” Lianne rimuove la prima recensione-copia che è stata scoperta. Poi chiede a Mike White di rimuovere il suo post-denuncia da Impossible Funky, poi con un tweet si scusa per i plagi (ma lo stesso Mike White lo deve leggere da un altro profilo perché nel frattempo è stato bloccato dalla furba Spiderbaby). Infine, cancella pure il tweet di scuse. La ragazza (di Tarantino) è in confusione, chi non lo sarebbe con le mani così tanto dentro la marmellata?

 

Dubito che il buon Quentin abbia trovato le parole giuste per consolarla. Magari lei potrà tirarsi su pensando che così fan molti, che è in ottima compagnia, che nel giornalismo-arrivismo di oggi si contano legioni di scorretti, così incapaci di elaborare un proprio pensiero originale, e di gustarsi quella personale ricerca delle parole giuste per condividerlo, da ricorrere per l'appunto a mezzucci simili. Funzionerà per Lianne, forse. Io a provarci starei decisamente peggio.

ven, 19 lug 2013 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: Quentin Tarantino

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