Matrix SIAE in Black contro i trailer

Editoriale sul numero di Novembre di Freequency per iPad

Cominciate a fischiettare il primo motivetto che vi viene in mente, magari quello con cui vi siete esibiti stamane sotto la doccia. Su questo numero di Freequency per iPad purtroppo non vedrete trailer. Continuate a fischiettare mentre leggete. Non troverete trailer perché la SIAE, Società Italiana Autori ed Editori, ha scatenato una specie di offensiva (termine bifronte perfetto) contro la pubblicazione indiscriminata di trailer online, in streaming o in download, ricordando ai siti commerciali che anche le loro colonne sonore sono coperte da diritto d'autore e quindi bisogna pagare.

 

All'angolo della strada proprio qua sotto, c'è un fantastico vecchietto che suona la tromba per raccattare qualche spicciolo al semaforo; suona pezzi strafamosi Que sera, sera, Azzurro e mette allegria per l'età e quella trombetta dai tasti arrugginiti. La SIAE, frattanto, ha comunicato le tariffe per la pubblicazione dei trailer, specificando un numero massimo di 30 e un tetto temporale di 10 ore, previo pagamento di una licenza da 450 euro a trimestre.

 

Un giovane musicista sta provando nella sua mansarda qualche pezzo per il piccolo concerto che terrà stasera nel pub di zona. Tutto ciò, tornando al discorso di prima, nonostante i trailer non siano altro che pubblicità gratuita, che, c'è da scommetterci, reclamizzando dei film ne aumentano la visibilità, portandosi dietro anche la vendita di biglietti, DVD, colonne sonore, quindi soldi (anche) per la SIAE... E meno male che la pubblicità era l'anima del commercio.

 

Un'auto con a bordo un gruppetto di agenti Smith di Matrix preleva all'improvviso il vecchietto al semaforo. Deve pagare per suonare quei pezzi così famosi, ci sono dei diritti d'autore da rispettare, e lui non ha pagato, neanche retroattivamente. I trailer sono da considerare opere complete (i trailer?, va bene l'arte dei trailer, ma sono il sunto per definizione!) da tutelare in quanto tali. E questo vale anche per il semplice embed di video pubblicati su YouTube, nonostante YouTube affermi di essere già in regola con la SIAE che in pratica andrebbe a riscuotere due volte. Ma non è sicuro. Confusione...

 

Il ragazzo nella mansardina vorrebbe cimentarsi in una cover di Zucchero, ma neanche ha messo le dita sulla chitarra per il primo accordo che una squadra della SIAE stile Minority Report, quelli capaci di prevedere e prevenire il crimine, fa irruzione dall'alto, calandosi in cinque secondi sul malcapitato per reclamare i diritti d'autore. Ma lui paga, stasera c'è il concerto, e viene rilasciato. La SIAE afferma ora in un comunicato ufficiale che le 10 ore complessive di filmati, considerando trailer da 15-30 secondi (mai visti, tranne forse qualche teaser al Super Bowl) significano circa 200 trailer a trimestre, mentre Russell Crowe di A Beautiful Mind legge e rilegge le cifre cercandoci una logica matematica, ma non la trova. E non è il solo.

 

La sera stessa, l'agente J e l'agente K di Men In Black irrompono nel camerino (che poi è il cesso) del musicista al pub e "sparaflashano" il ragazzo per cancellargli dalla memoria l'idea che un giorno avrà anche lui diritto alla ridistribuzione dei diritti d'autore incassati dalla SIAE.

 

Per tutti questi motivi, soprattutto finché le cose non saranno più chiare, ci scusiamo, ma su questo numero non troverete trailer. Peccato, perché insieme ai film che pubblicizzano, quei mini film scolpiscono il nostro immaginario (non so se si è notato). Vederne di meno sicuramente ci impoverirà, noi e chi gestisce le sale. Voi, intanto, avete continuato a fischiettare per tutto il tempo? Se bussano alla porta, avete un lucernario o vi si affianca un'auto nera, scappate.

 

Freequency mensile su iPad

 

mar, 8 nov 2011 - articolo di Gabriele Guerra

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