I REM si sciolgono... nel 1997

Coincidenza vuole che proprio la scorsa notte stavo pensando "vanno bene tutte le grandi band, bravissime, immancabili, fantastiche, ma in vita mia quali posso dire di aver realmente 'amato'?". Ovvero: per quante ho mischiato al piacere dell'ascolto, dell'attesa, quella componente tipicamente irrazionale, emotiva, che è esclusiva dell'amore? E mentre scivolavo nel sonno ho cominciato a rispondermi nomi come Clash, Dexys Midnight Runners, a-ha, Nirvana, Marlene Kuntz, Helloween, Pogues, Metallica, Arcade Fire, Pixies... e pochissimo prima di addormentarmi (magari anche sognare, e non è un caso) mi sono comparsi anche loro, i R.E.M.. E il giorno dopo, paff, ecco che Michael Stipe, Mike Mills e Peter Buck annunciano serenamente, tipico del loro stile, il definitivo scioglimento. 

 

Movimenti rapidi degli occhi, ma chiusi dalle palpebre. Cioè sguardi veloci proprio nel momento in cui non si può guardare. Che nome stupendo. E a proposito di amore non c'è stata band di cui sia stato più "geloso". Da tipico fan della primissima ora, quando forse solo per importazione era possibile mettere le mani su album tipo Lifes Rich Pageant o Reckoning (e lo faceva mio fratello, grazie ancora), infatti accoglievo i primi successi mondiali storcendo parecchio il naso, primo perché dovevo cominciare a condividere quella passione con troppa gente, poi perché una Shiny Happy People era obiettivamente nulla rispetto alla prima produzione e la strada per il riscontro globale mi sembrava preoccupante. 

 

Su 31 anni di attività li ho seguiti attentamente per circa 25, eppure non mi sento triste per la fine ufficiale dei R.E.M.. L'altra notte accanto ai nomi di sopra ho anche rapidamente annotato "visti dal vivo/mai visti dal vivo", e se i Clash o i Nirvana resteranno un eterno rimpianto, accanto ai R.E.M. per fortuna, egoisticamente, c'è un bel "visti cinque volte", di cui almeno tre splendide. Per dire, sono stato molto più triste quando Bill Berry, il batterista monociglio, fu colpito da aneurisma, e poco tempo dopo, nell'ottobre del '97, decise di gettare la spugna per vivere in campagna e fare il cuoco. Anzi, a pensarci bene la notizia di ieri è anche un po' fuorviante. I veri R.E.M. — chissà se alla fine la storia lo riconoscerà — si sono sciolti proprio allora.

 

 

gio, 22 set 2011 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: R.E.M.

Commenti

  • mmh
    mmh
    22 settembre 2011, 04:11
    potresti aver ragione qualora non avessero pubblicato in seguito un album eccezionale come "up" e tanti altri, seppur non ai livelli anni 80-90 (ma li si parla di capolavori assoluti, sarebbe stato umanamente impossibile mantenersi ai quei livelli, anche se fosse rimasto berry) buoni/ottimi, che tantissime band si sognano di comporre. mi spiace, sciolti nel '97 un par de palle. si sono sciolti il 21-9-2011... e se ne sente di già una gran mancanza. chi doveva smettere da almeno 15 anni (ma secondo me nemmeno prima erano nulla di clamoroso) sono tipo gli U2, ma la classe non è cosa da tutti, e i R.E.M. lo sanno bene.

  • BB_drummer
    BB_drummer
    22 settembre 2011, 11:48
    E' vero, Up e' stupendo! ma pare che Bill ogni tanto facesse qualche telefonata in studio per seguire i lavori... Scherzi a parte il titolo mi pare chiaramente iperbolico, evviva i REM!

  • Manasvi
    Manasvi
    23 settembre 2011, 13:25
    Si è un peccato, ma è la logica conseguenza e la conferma a tutta l'onestà che hanno sempre dimostrato sia nelle canzoni sia nel loro modo di aver vissuto il loro stato di Rock Star. L'esatto contrario degli U2 che, anche a parer mio, vanno avanti solo per proporre il loro inutile egocentrismo

  • gaia
    gaia
    25 settembre 2011, 22:23
    sono dei grandi...i R.E.M. mi hanno cambiato la vita!!!!dire che li amo è veramente poco!!!ho solo 20 anni e vederli per tre volte sul palco è stato il sogno piu' bello ed entusiasmante!!!

I commenti sono chiusi.

Segnala a un amico via email