Arcade Fire a Lucca, abbiamo un problema
Lucca, abbiamo un problema, come dicevano quelli dell'Apollo 13. E come dice Spider-Man: a un grande evento corrispondono trasporti speciali (non è proprio così, ma va bene lo stesso). Insomma, dopo gli intoppi da line-up (si parlava dell'HJF) ecco un'altra piccola puntata su questa nostra estate italiana di concerti. Per dire che organizzare un festival, o meglio una rassegna, non vuol dire solo approntare un palco, la security, il soundcheck, l'accoglienza ai vip, il merchandising, prendere i soldi dei biglietti e amen. Bisogna anche saper dialogare con altre componenti territoriali, come il Comune, le Ferrovie dello Stato, e fornire servizi adeguati alle circostanze. Ora, non sappiamo esattamente quale tra i vari comparti ha comunicato più o meno bene e quale ha recepito ancor meno bene, una vera indagine sarebbe assai complessa, diciamo solo che in occasione della stupenda serata degli Arcade Fire a Lucca, 9 luglio, qualcosa non ha funzionato.
Lucca, abbiamo un problema. Come se al momento di lasciare la superficie della Luna – l'evento speciale –, la NASA non avesse previsto posti a sufficienza per i due astronauti. Va bene, facciamo ripartire subito Armstrong che è più importante, la frase sul passo piccolo ma gigante è roba sua, poi Aldrin lo passiamo a prendere con un'altra navetta (navetta è perfetto). Così alla stazione di Lucca. L'ultimo trenino per Pisa delle 00:24, fondamentale poi per le coincidenze per tutta Italia, è in realtà un autobus sostitutivo, già mezzo pieno, quindi carica 30 persone a bordo e ne lascia 3-400 a terra. Eppure si sapeva benissimo che gli imperdibili Arcade Fire avrebbero richiamato pubblico giovane da ovunque nel centro-sud (l'unica altra data era a Milano). I Carabinieri, tra i pochi a preoccuparsi della situazione di centinaia di ragazzi abbandonati a loro stessi nel cuore della notte, assicurano che le FS, sollecitate, forniranno un altro autobus, ma passerà alle 3 di notte. In pratica Aldrin risale con un altro LEM ma il modulo orbitale è già ripartito per la Terra! Addio a tutte le coincidenze. Nel mentre, a dimostrare che un altro mondo di logistica è possibile, giunge da Pistoia uno scuolabus giallo organizzato apposta per una decina di reduci da Manzarek & Krieger dei Doors al Pistoia Blues, gentilmente accompagnati in stazione (anche loro poi da lì non si sa che fine faranno, ma questa è un'altra storia).
È un vero peccato, perché si rischia di rovinare una serata per altri versi indimenticabile, musicalmente parlando. Ed è un ulteriore peccato perché organizzare bene un festival significa anche fidelizzare il pubblico, invitarlo l'anno prossimo a ripetere l'esperienza, e di anno in anno consolidare davvero una tradizione. Buzz Aldrin, invece, dopo le sue disavventure ha dichiarato: “Sulla Luna l'anno prossimo? No, mi spiace, neanche se ci suonano gli Arcade Fire”.
lun, 11 lug 2011
- articolo di Gabriele Guerra
Tag: arcade fire
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