X Factor: quel Bronzo di Nevruz in finale

 

Amato odiato, simpatico antipatico, stonato intonato, discusso indiscusso, non sappiamo chi alfin abbia torto o ragione. Però. Però che cosa ci ha sfoderato Nevruz all'ultimo secondo dell'ultima sfida della serata di semifinale di X Factor 4. No, non il suo inedito Tra l'amore e il male (titolo quasi pausiniano, ma al posto del male, come diceva Masini, ci vorrebbe il mare) che vagamente può richiamare qualcosina di Adesso tu di Ramazzotti o di Ordinary World dei Duran Duran. E neanche lo spareggio affrontato con il mitico Pigro di Ivan Graziani. No, ci riferiamo alla suggestiva chiusa "a cappella", il momento in cui in teoria gli angelici Kymera se ne dovevano fare un sol boccone.

 

Inciso: ma uno dei due Kymera, quanto somiglia a Stan Laurel? Identico!

 

Un attimo prima del gong, invece, Nevruz li ha messi al tappeto rispolverando una band napoletana degli anni '70, in parte beat, parte hard blues, parte prog, parte leggenda. Una band che prendeva il nome dal surreale Bronze Ballet in mostra al Tate di Londra (foto accanto),  e un brano che è Meditazione, intenso e classicheggiante come l'inizio del successone Welcome to the Black Parade del 2006. E nessuno ci venga mai a dire che i Balletto di Bronzo hanno copiato dai My Chemical Romance...

 

mer, 17 nov 2010 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: X Factor

Commenti

  • solelory
    solelory
    18 novembre 2010, 18:30
    cmq il pezzo de Il Balletto di Bronzo (o come si chiama) non ha niente a che vedere con l'obrobrio fatto da Nevruz a X Factor...

  • Giobbe
    Giobbe
    19 novembre 2010, 00:12
    al di là di tutto è la scelta che lascia il segno! Ovvio poi che quella è musica quasi classica, questo è un cagnaccio bastonato! (con tutto l'affetto possibile..)

  • elettra
    elettra
    24 novembre 2010, 17:30
    nevruz sei un mito tu sei a vera musica rok sei un gigante

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