I, Willow: video e vita robotica di un'erede Smith

Pensando a cotanto papà — il suo nome è Smith, Will Smith — non appena parte il video di Whip My Hair non può non tornare in mente I, Robot (e a un livello superiore di citazione, magari THX 1138 di George Lucas). Il bianco e asettico set, popolato di ragazzi-automi, viene poi ravvivato da note e colori con un crescendo di felicità e happy ending. Che festa. Ne avevamo parlato poco tempo fa della discesa in campo musicale, dopo il piccolo Jaden al cinema, dell'altra erede Smith, Willow, nove anni, prodotta da Jay-Z in persona (a proposito, se questa è la voce di una novenne, io sono Beyoncé).

 

Ora, come in quelle presunte tracce nascoste dentro brani rock "maledetti" — Led Zeppelin, Zucchero, Queen — proponiamo un'altra visione del video, da gustare come nella migliore tradizione subliminal-satanista (o viva la droga) rigorosamente al contrario. Si parte così da una festosa infanzia, tutta balletti e "whip my air", e via via scolorando, sempre meno sprazzi di vita, fino a scoprire che, sfrutta sfrutta, anche Willow compare seduta proprio in mezzo alla gioventù robotica di inizio video. Di bianco vestita, lo sguardo deprivato di ogni scintilla creativa... Speriamo non così cruda, ma in fondo è la vita di tutti.

 

Tornando invece al video normale, si intravede anche un mini passo di danza di un'altra infante, che avrà davvero appena una manciata di mesi, forse qualche nipotina Smith già in rampa di lancio per il prossimo spin-off della saga. Per cui: quale sarà il next step di questa escalation di "arte" precoce? Un videoclip-ecografia?

 

gio, 28 ott 2010 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: Will Smith  Jay-Z

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