Inception e una colonna sonora da sogno: ecco come realizzarla

 

L'architrave della colonna sonora di Inception è una potente pulsazione orchestrale che accompagna sogni, incubi, evoluzioni senza gravità, suspense onirica. Una botta di tromboni, archi e timpani che non lascia scampo, cresce e travolge. Un architrave escheriano, per come rispecchia in se stesso l'assurda prospettiva del film e la completa.

 

Ricetta: prendete Non, Je Ne Regrette Rien di Edith Piaf, in particolare l'intro, e rallentatela al 70%, fate risuonare il tema ottenuto da una bella orchestra e il gioco è fatto.

 

 

L'autore della magia è Hans Zimmer — uno dal curriculum chilometrico che al cinema conta cose come Il Gladiatore, Il Re Leone, Thelma & Louise, e nel pop Video Killed the Radio Star con i Buggles e collaborazioni con Krisma e Baglioni -, che come punto di partenza ha scelto  proprio il brano scritto da Michel Vaucaire e Charles Dumont, poi interpretato anche da Patty Pravo e Mireille Mathieu, che viene usato dai personaggi del film per sincronizzare il loro ritorno dai sogni.

 

Pare che lo stesso Christopher Nolan non volesse usare questo pezzo — forse per evitare che si pensasse al giochino "Marion Cotillard ha interpretato la Piaf e quindi la citiamo" -, e questo sarebbe molto strano, perché è perfetto. A partire dal testo ("non rimpiango nulla, il bene e il male, tutto dimenticato..."), per continuare con il "trucco" adottato da Zimmer per ricavare, con pochissimo sforzo ma grande intuizione, il tema portante dello score forse più coerente mai scritto, che affonda le radici nel film completandolo a livello narrativo e, pensate un po', addirittura subconscio.

 

Ed ecco il perché della paradossale geometria escheriana: per la diversa cronometria esistente tra la realtà e i vari livelli di sogno, le persone immerse negli ultimi ascoltano la canzone sempre più rallentata, fino a percepirla come una greve pulsazione. Che nella realtà superiore, cioè la nostra sala cinematografica, diventa colonna sonora.

 

Ultima curiosità: il trucco si svela con evidenza proprio alla fine dei titoli di coda, con un'ultima evidente transizione tra il brano di Edith e gli apocalittici tromboni di Zimmer, un motivo in più per restare inchiodati alla poltrona fino all'ultimo secondo.

lun, 4 ott 2010 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: Movies  Inception  Hans Zimmer  Christopher Nolan

Commenti

  • minimoog
    minimoog
    9 ottobre 2010, 12:15
    Complimenti, non lo sapevo e non me ne ero accorto. Informazione molto interessante, grazie! Guardando il film, avevo solamente individuato con sicurezza l'autore della colonna sonora (inequivocabile lo stile massiccio, squadrato e triadico), ma preso dalla trama non ero rimasto lì ad analizzare più nulla (e quindi almeno per me significa che hanno fatto tutti un ottimo lavoro.. ;)).

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