Sanremo 2010: Italia Amore Mio di Emanuele Filiberto, Pupo e Canonici era stupenda

 

Senza nulla contro Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici, tutti e tre a modo loro anche simpatici, spesso di piacevolissima compagnia e brillante conversazione, parliamo con calma del loro brano Italia Amore Mio, presentato in formula trio ampiamente assortito. Un po' come fecero con Si può dare di più i mitici Tozzi, Morandi, Ruggeri, vincendo il festival del 1987 (brano ampiamente ispirato a Out Here On My Own di Irene Cara del film Fame — confronta i video). Tutto ciò, ripetiamo, astenendoci dal facile gioco del tiro a bersaglio su ambulanza.

 

Parliamo di Italia Amore Mio dicendo innanzitutto che il preciso momento della sua esecuzione al 60° Festival di Sanremo è stato semplicemente stupendo, inarrivabile per la travolgente onda di comicità involontaria capace di generare, per il campionario cartolinesco dei contenuti, per la coreografia, sublime, fatta di parole gesti sguardi magari studiatissimi ma riusciti così e così. Stupendo per essere stato esattamente preciso uguale a come l'avevamo sempre immaginato, sin dal primo istante.

 

Stupendo, tanto da sfidare ad armi pari un altro duetto indimenticabile, quello tra Facchinetti padre e figlio (Roby dei Pooh e l'ex Dj Francesco) con Vivere normale a Sanremo 2007, soprattutto nella serata in cui misero in mezzo Anggun travolgendola con le loro stonature in effetto stereo. 

 

Stupendo nell'attimo in cui Pupo si sforza in un misto di contrizione e assoluzione, cantando rivolto a Emanuele Filiberto "Tu non potevi ritornare, pur non avendo fatto niente...", innescando però un po' il dubbio che Italia Amore Mio non sia tanto una canzone d'amore per l'Italia, ma una canzone su quanto è amorevole il principe ex esule che ne ha buttato giù di getto la prima stesura del testo, con il cuore.

 

Stupendo lo sguardo del tenore Luca Canonici durante il suo svolazzo "Miooooo-laaaa-la-la-la-la", mentre sembra già pensare con tutto se stesso, fortemente preoccupato, alla linea difensiva: "Mica quelli di Over The Rainbow fanno causa a me? La musica è di Pupo, quello piccoletto, là dietro al piano!".

 

Eliminarli è stato un quasi crimine artistico. Rivederli in tv sarebbe stato ancora stupendo. Consolandosi davanti a un pc, si può fare e rifare qui:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6ff8bef3-9a71-409d-a9a1-f750dfe2d4aa.html?p=0

 

::: UPDATE ::: Riceviamo giusta segnalazione e volentieri aggiorniamo l'elenco dei duetti/trio più belli di Sanremo con i fratelli Bella, Forever per sempre, anno 2007.

mer, 17 feb 2010 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: Sanremo

Commenti

  • solelory
    solelory
    17 febbraio 2010, 16:52
    Beh anche quello di Marcella Bella e brother non era male....

  • theriflex
    theriflex
    17 febbraio 2010, 17:13
    Giusto! Notare la tecnica di "completamento metrico" con i monosillabi MMH e Sìì buttati lì a caso, o meglio, dove serve...

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