Nuove tasse: equo compenso per la SIAE ancora più equo

 

Premessa: già da anni ogni volta che si acquista un supporto vergine — cd o dvd che sia — si corrisponde una piccola cifra alla SIAE, Società Italiana degli Autori ed Editori. In pratica il cd o dvd vergine ci costa un po' di più, proprio per "risarcire" la SIAE. Tranquilli, è soltanto un "equo compenso" per la SIAE. Cioè, io compro una cosa esclusivamente per me, ma devo "scusarmi" con la SIAE e pagare una quota che poi la Società ridistribuisce appunto ad Autori ed Editori Italiani, Morandi Dalla Paoli Vasco Pausini Jovanotti Ligabue Ferro e migliaia di altri nomi.

 

Il concetto è: su quel cd-dvd ci copierai per forza fonogrammi o videogrammi — musica o film — (i semplici file dati quindi non esistono) e anche se si tratta della copia privata assolutamente prevista e riconosciuta dalla legge, tale musica o film appartiene a qualche autore-editore, ergo bisogna pagarlo risarcirlo scusarsi per la fruizione della sua opera. Ribadiamo: anche se il cd-dvd è destinato a fare backup o copiare nostri documenti, fotografie, file di qualsivoglia genere.

 

Questo fino a poco tempo fa. Sotto capodanno, il 30 dicembre 2009, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, attraverso un decreto per la "rideterminazione compenso per copia privata", ha allargato il concetto, ha ampliato la veduta, ha universalizzato l'equo compenso, rendendolo ancora più equo. La "tassa" dunque si estenderà a qualsiasi entità mnemonica, memoria di massa, fissa o removibile, trasferibile, memorizzata, masterizzabile et cetera. Quindi: computer con o senza masterizzatore, hard disk esterni, multimediali, integrati ovunque, anche in un'automobile, chiavette USB e, udite udite, telefoni cellulari. Praticamente tutto.

 

Ogni volta che compreremo qualunque di questi strumenti e/o gadget tecnologici, da ora in avanti li pagheremo un po' di più, proprio per compensare anche la SIAE. Si calcolano, per l'anno prossimo, circa 300 milioni di euro in entrata in più per gli Autori ed Editori Italiani, piovuti dal cielo, dal nulla. Pagati da noi alla SIAE — Morandi Dalla Paoli Vasco Pausini Jovanotti Ligabue Ferro e migliaia di altri nomi — per telefonare a zio, per portare a stampare la tesi di laurea, per usare un personal computer per le milioni di cose a cui serve, anche quando fono o videogrammi non c'entrano un emerito tubo.

 

Dall'elenco del Ministero risulta ancora escluso il nostro cervello, anche se il ricordo di una musica o di un film potrebbe a ragione essere considerato copia privata e in quanto tale forse andrebbe in qualche modo equo-compensato. Ci stanno lavorando.

lun, 18 gen 2010 - articolo di Gabriele Guerra

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