Armi di Masterizzazione di Massa: la guerra preventiva

Fossi un extracomunitario che vende fac-simili di cd allangolo della strada, cambierei subito mestiere. Non vorrei prendermi un missile Tomahawk dritto in testa. E se siete di quelli che li frequentano di tanto in tanto, fate il giro largo, cambiate isolato: saranno pure armi intelligenti ma hanno pur sempre un discreto raggio dazione. Fossi un incallito scaricatore di qualsivoglia file per la serie basta che respiri, cioè hai estensione .mp3 .mp4 .avi .mpg .etc staccherei subito a morsi la presa del telefono con il filtro adsl, e in caso di wi-fi schermerei il computer dentro un bunker foderato di piombo. Ma siccome sono un tranquillissimo fruitore multimediale, che ogni tanto masterizza qualche dato, si fa una copia di sicurezza di un cd, o un dvd col filmino delle vacanze, temo anchio fortemente per la mia incolumità. Tomahawk anche per me.

 

La notizia, speriamo non confermata, è che il governo americano stia preparando una nuova offensiva contro la pirateria, perfino contro la tentata pirateria, addirittura contro la presupposta pirateria, a tutela della sacra proprietà intellettuale. E si sa, quando parte la caccia alle Armi di Masterizzazione di Massa, possono essere cavoli per chiunque, anche agli antipodi del globo. La proposta di legge denominata Intellectual Property Protection Act, già rigettata nel 2004 persino dai falchi più incalliti, vorrebbe fronteggiare le sfide globali del crimine sulla proprietà intellettuale, un vero e proprio terrorismo delle copie non autorizzate, adottando anche misure preventive, termine che già da solo mette i brividi.

 

Un esempio: Ogni proprietà usata, o pensata per essere usata, in ogni maniera o parte di essa, per commettere o facilitare il reato della violazione del copyright può essere sequestrata dalle forze dell'ordine. In soldoni chiunque possegga un masterizzatore è un simpatizzante di Al Qaeda. Sarebbe inoltre perseguibile non solo la violazione dei diritti già portata a termine, cosa che può essere quanto meno provata, ma anche il tentativo di infrazione del copyright, e qui ci si addentra sempre più nel campo delle ipotesi, a meno di non avere a disposizione dei sensitivi stile Minority Report.

 

Quando si parla di guerre preventive e di perdita di libertà in nome della sicurezza cè poco da scherzare, visti i freschi precedenti. Per questo penso che navigherò sempre meno, anche se non scarico mai nulla, farò il giro largo dagli ambulanti, anche se vendono rose, e rinuncerò a mettere su dvd il filmino delle vacanze, anche se sono le mie vacanze. Sperando solo di non svegliarmi una mattina, pur essendo completamente estraneo e innocente, sotto una sottile pioggerellina di fosforo bianco.

ven, 1 giu 2007 - articolo di Gabriele Guerra

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