Eroi usa e getta

  • Condividi su Facebook
  • postalo su Buzz
  • condividi su FriendFeed
  • segnalalo su Ok Notizie

inviainvia a un amico

Era una cosa tanto delicata di cui scrivere che ci ho messo molto a decidere. E ancora adesso non sono del tutto convinto. A luglio un ragazzo di 25 anni, Alessandro Di Lisio, ha perso la vita mentre lavorava in Afghanistan, ovviamente come soldato. Qualunque sia il nostro convincimento — ideologico, politico, religioso, eccetera — c'è il dramma di una famiglia, l'improvvisa mancanza di un caro, dunque il rispetto e il silenzio dovrebbero venire prima di tutto. Figurarsi. Tanta retorica in tv, tanta retorica sulla stampa, tanta retorica ovunque, come si conviene in occasioni del genere, e classico esercizio voyeuristico su Facebook, ovvero le foto felici, l'ultimo commento in bacheca, le testimonianze di affetto a chi non può più leggerle. Cose insopportabili, che purtroppo ti coinvolgono anche se cerchi di non prestarci occhio e orecchio.

 

Ora anch'io non riuscirò a rispettare il semplice silenzio. Per un motivo spero non morboso, per un dettaglio irrilevante in quel frangente, che però sin da subito mi aveva colpito. E che appunto da un paio di mesi mi bussa nella mente invitandomi a riflettere: il paracadutista della Folgore amava i Metallica. Chissà quanto li amava e chissà perché. Lo stile duro e marziale, forse. L'onda di adrenalina che solo una cavalcata thrash sa scaricarti nelle vene, come uno sport estremo, come disinnescare una bomba. Può darsi, ma questa sarebbe stata, nel caso, una conoscenza di superficie.

 

Da due mesi penso che forse — ma vorrei aggiungere infiniti forse — se Alessandro avesse conosciuto meglio i Metallica, se li avesse conosciuti prima, mai sarebbe scomparso così precocemente e così lontano da casa. Un pugno di canzoni in cambio di una vita, il bene più prezioso. C'è One, il primo video dei Metallica, tratta dal libro e dal film di Dalton Trumbo E Johnny prese il fucile, che sviscera in modo fin troppo crudo tutti i disumani contro di una guerra. C'è For Whom The Bell Tolls, che è ispirata a Per chi suona la campana di Hemingway, senza bisogno di aggiungere altro. E c'è anche Disposable Heroes. Alessandro probabilmente non lo sapeva, ma quel brano, quasi una biografia universale degli eroi usa e getta in uniforme, parlava proprio di lui.

 

 

ven, 4 set 2009 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: Metallica

  • Condividi su Facebook
  • postalo su Buzz
  • condividi su FriendFeed
  • segnalalo su Ok Notizie

inviainvia a un amico

Commenti

Ancora nessun commento, vuoi essere il primo?

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento. Per favore, sii educato.

Se sei registrato fai login per far apparire il commento a tuo nome, altrimenti inserisci nome e indirizzo email.


Segnala a un amico via email