Censura Meccanica

È capitato quasi per caso in una tranquilla serata come tante altre. Un pochino di zapping distratto e un solo fotogramma per capire che su La7 davano Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Be, mi guardo una sola scena e poi vado a nanna, mi dico, guardo solo la successiva e poi L'ho rivisto tutto. Normale, davanti a un simile capolavoro di magnetismo fatto cinema, quante volte mi sarà capitato? Nessuna. Negli ultimi 36 anni, cioè dalluscita nelle sale nel 1971, questo film non aveva mai conosciuto il piacere della trasmissione in chiaro, su nessun canale della televisione italiana. 36 anni di veto totale a uno dei film più belli mai stampati su celluloide.

 

Troppa violenza, troppa gratuità, troppo disturbante, si è detto nel corso degli anni per giustificare la scelta di non lasciare alcuna scelta al pubblico. Paura dellemulazione. Terribile paura che un pestaggio magnificamente coreografato sulle note di Singin In The Rain violenza paradossale, simbolica, pensata chiaramente contro la violenza venisse rifatto tale e quale da qualche testa calda. E giù decine di bande criminali vere, reali, che spuntavano come funghi nella cronaca nera, ribattezzate dallautorità costituita politica, militare e religiosa appunto col nome di Arancia Meccanica, quasi come per dimostrare che avete visto, avevamo ragione a censurarlo!.

 

Eppure dubito che prima di quel film non si fossero mai registrati stupri e rapine, tanto in città quanto nelle isolate ville di campagna. E sono portato a pensare che Alex e i suoi Drughi abbiano ispirato soprattutto molti costumi di carnevale. Il vero pericolo di emulazione di unopera darte del genere forse era un altro, il pericolo di istigare il fruitore a generare nuove idee, arte e comunicazione. Perfino Beethoven, Purcell, Rossini, il mitico sperimentatore elettronico Carlos nato per caso Walter, diventato poi per scelta Wendy e lo stesso Kubrick, non si svegliarono una mattina con i loro capolavori già scritti in mente. Furono stimolati anche loro da qualche precedente, da arance meccaniche di vario tipo, come in una staffetta cosmica che coinvolge i geni, ma anche la gente comune. Sono scintille creative temute dai censori perché a volte ne può divampare un incendio, che magari denuncia tanto per fare un esempio a caso la violenza del loro sistema. Come dice Alex in una delle scene più belle del film: La musica mi venne in aiuto. Cera una finestra aperta con uno stereo, e seppi subito che cosa fare. Una finestra tenuta chiusa per 36 anni.

 

ven, 5 ott 2007 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: stanley kubrick

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